“Sotto le bombe pensano alle nozze gay” – Libero Quotidiano

Vittorio Feltri

 L’Ucraina, come è noto, non se la passa molto bene. E così il suo popolo. Il vice capo del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Dmitri Medvedev, ha annunciato che il Paese invaso da Mosca potrebbe scomparire dalla mappa del mondo, ossia perdere la sovranità statale, essere cancellato dalla comunità internazionale. Poche ore prima il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov aveva dichiarato che è intenzione di Mosca estendere la sua offensiva oltre i territori del Donbass. Intanto la carneficina prosegue. E in questa macelleria, che si protrae già da troppo tempo, una delle priorità degli ucraini, stando alla stampa internazionale, è la legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.

 

 

 

Una petizione lanciata dai cittadini avrebbe appena superato le 25 mila firme necessarie affinché il presidente Zelensky, entro una decina di giorni, valuti la proposta, introducendo una procedura che conduca a tale riconoscimento. Un chiarimento è necessario: non mi preme entrare nel merito della questione, dal momento che non mi impressiona e non mi scandalizza che un uomo convoli a nozze con un uomo o una donna…