«Sono stato bocciato da Baudo, Nanni Moretti non la prese bene»- Corriere.it

di Renato Franco

«Oltre 70 imitazioni, un modo per annullare me stesso. La pittura è la mia autoanalisi»

Bocciato da Pippo Baudo, promosso da Antonio Ricci. «Si è chiusa una porta e se ne è aperta un’altra che mi ha portato al programma della mia vita». Uno e centomila, Dario Ballantini, imitatore e trasformista, è il volto mascherato di
Striscia la notizia
da quasi 30 anni, mentre a teatro porta in giro ben tre spettacoli: uno su Petrolini, uno su Dalla e uno sulle 10 imitazioni che sente più sue.

Gli inizi?
«Da ragazzino. Ero appassionato di Alighiero Noschese che è stato un grande imitatore e trasformista della tv in bianco e nero. Poi a scuola, al liceo, mi sono accorto che avevo questa attitudine e ho iniziato a fare cabaret in maniera artigianale: le prime parrucche le creavo io stesso in modo rudimentale. Adesso sono molto meticoloso, disegno sempre i personaggi da imitare prima di farlo».

La prima occasione?
«Nel 1983, a 19 anni. Corrado era appena passato dalla Rai a Canale 5 e cercavano giovani talenti in giro per l’Italia. Ebbi modo di fare otto puntate, poi è iniziata la vera gavetta».

La svolta?
«A fine anni Ottanta. Partecipai a Gran Premio, un concorso della Rai per giovani talenti. Ero praticamente stato scelto da Baudo, ma poi…