Sono Letizia Moratti e risolvo problemi

Dopo essere stata sindaco, ministro, presidente della Rai, spesso prima donna a ricoprire questi ruoli, l’ex vicepresidente regionale lombarda si è messa in testa un’idea meravigliosa: spaccare il centrodestra, solleticando pure un po’ il Pd, e prendersi la Lombardia. Una chiacchierata

Letizia Moratti è nel suo fortino milanese di San Babila. Sotto, gorilla in quantità. Sopra, il celebre orto biologico pensile. In mezzo, lei, 72 anni, alla sua nuova, ennesima reincarnazione politica. Uffici stampa, aiutanti, gran fermento per questa nuova avventura, da quando si è dimessa da vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia e lancia la sua nuova sfida, conquistare la Lombardia. Una regione tutta per sé. Primo sindaco donna di Milano, primo presidente Rai donna, e poi ministro, responsabile dell’Expo, e tanto altro. Riserva doc della Repubblica, ultima esponente di una uber-borghesia lombarda delle grandi famiglie. Simmetrico antropologico della, anzi del presidente del consiglio underdog, cavalcate nel deserto, Garbatella, romanesco. Qui invece siamo nel forziere d’Italia, tra Apple Store e Montenapoleone. Petrolio e calvinismo, beneficenza e potere. Coeur in man e portafoglio nel centrodestra. Almeno finora.