sono l’arma del momento e Kiev li teme- Corriere.it

I russi ne sottolineano i successi, gli ucraini annunciano, quasi ogni giorno, la distruzione di esemplari: un esperto li ha paragonati agli Himars. Un classico mix di notizie belliche e propaganda, in quello che qualcuno definisce il «Game of Drones»

Sono l’arma del «momento»: i droni-kamikaze iraniani. I russi li usano e ne sottolineano i successi, gli ucraini li temono e annunciano, quasi ogni giorno, la distruzione di diversi esemplari. Un classico mix di notizie belliche e propaganda in quello che qualcuno definisce il «Game of Drones».

Teheran ha fornito alla Russia almeno due tipi di velivoli: gli Shahed 136 (missione d’attacco) e i Mojaher 6 (ricognizione). I primi sono costruiti con tecnologia non sofisticata, hanno un basso costo, portano carica esplosiva sino a 30 chilogrammi, non essendo dotati di proprie telecamere devono essere supportati da altri mezzi. Non sono veloci, dunque sono esposti al tiro della contraerea. Inoltre i loro apparati di guida possono essere «disturbati» con contromisure elettroniche. Se impiegati in gran numero saturano però le difese, sono lanciabili da camion (quindi piattaforme mobili ed «economiche» rispetto ai missili cruise), sono insidiosi per le artiglierie più preziose degli ucraini.

Con una certa enfasi, un…