soluzione vicina. Ma il totonomi fa fibrillare la Lega- Corriere.it

di Marco Cremonesi

Dopo le voci di «accelerazione» il Capo riunisce i suoi per dettare la strategia. L’incontro con gli alleati slitta dalla serata a questa mattina

La parola «accelerazione» tra i leghisti comincia a circolare nel pomeriggio. La notte precedente i parlamentari erano andati a dormire senza ben sapere che cosa li attendesse, l’ipotesi di contare i voti del centrodestra aveva diviso anche le truppe parlamentari salviniane. Ripetendo in piccolo le divergenze che esistono nell’alleanza: c’è chi pensa che «a questo punto Matteo non possa evitare di far contare la coalizione su un candidato di centrodestra», dentro o fuori la rosa Moratti-Pera-Nordio allargata alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e c’è chi ritiene che «se nascesse un accordo più ampio ci guadagnerebbero tutti».

Ma, appunto, al mattino il clima è già cambiato. Un parlamentare tradisce il pessimismo ed entrando alla Camera sbuffa il pronostico: «Domani su Casini o sabato su Draghi…». E cioè, nomi che non fanno sorridere la Lega. Salvini la dice così: «Non mi piace escludere, non sono nato per escludere ma per includere, per proporre». E dunque? «Continuiamo a lavorare per offrire al Paese e al Parlamento una scelta che la maggioranza di…