solo la cooperazione risolve i problemi- Corriere.it

di Monica Guerzoni

«I valori sono democrazia, stato di diritto, rispetto dei diritti umani e solidarietà globale». Per lui cena di gala e riconoscimento: «È un visionario»



Si può perdere il potere, ma conservare la forza. Così disse un giorno Adenauer a Kissinger, il grande vecchio della diplomazia americana che ieri sera, all’Hotel Pierre, ha consegnato a Mario Draghi il premio «uomo di Stato dell’anno» della Appeal of Conscience Foundation. Dinner di gala, posti a tavola pagati anche decine di migliaia di dollari e applausi per un capo di governo descritto come «unificatore e visionario».

Si può perdere il potere, è il messaggio di fondo della laudatio di Kissinger, ma conservare la forza delle idee e della propria storia professionale. Magari in vista di futuri, possibili incarichi internazionali ai vertici dell’Unione Europea, della Nato o della Banca mondiale.

La fondazione presieduta dal rabbino Arthur Schneier ha premiato Draghi per la «lunga leadership poliedrica nella finanza e nelle istituzioni». La replica del presidente del Consiglio è il primo discorso pubblico dopo la conferenza stampa di venerdì, quando ha ammonito Matteo Salvini e Giuseppe Conte sui rapporti con Mosca e suggerito a Giorgia Meloni di non scegliersi come…