«Soldi, soldi, soldi». La campagna su flat tax e pensioni- Corriere.it

di Cesare Zapperi

Per il capo del Carroccio, al Teatro della Versiliana, va cambiato il paradigma: «La vera emergenza non è quella dei diritti ma abbassare le tasse per creare lavoro vero»

A sinistra ddl Zan, ius scholae e cannabis libera. A destra tasse, pensioni, cartelle esattoriali. «Soldi, soldi, soldi»: Matteo Salvini fa il verso ad una vecchia canzone per lanciare la sua campagna elettorale. Per il segretario leghista va cambiato completamente il paradigma. Prima dei diritti vengono le condizioni economiche dei cittadini nella visione che spiega al pubblico accorso ad ascoltarlo in un umidissimo pomeriggio al Teatro della Versiliana.

Il segretario della Lega cala una ad una tutte le carte della sua piattaforma programmatica, non prima di aver ammonito i presenti: «Guardate che anche se i sondaggi ci danno in vantaggio

come centrodestra non abbiamo già vinto. Votate e fate votare, chi si astiene aiuta la sinistra». Per dare sostegno alle possibilità di vittoria Salvini parte dalla flat tax
(oggi applicata alle partite Iva fino a 65 mila euro), da estendere ai lavoratori dipendenti «e in prospettiva ai pensionati».

«La vera emergenza non è quella dei diritti — spiega il leader del Carroccio — ma abbassare le tasse per creare lavoro vero. Il