«Soldi per lavorare per lui e non per Hamilton»- Corriere.it

di Gregorio Spigno

Marc Priestley, oggi presentatore televisivo dopo una vita trascorsa dietro i motori, rivela nuovi retroscena sul clamoroso Mondiale datato 2007: «Cercava il controllo del team, un giorno aprii una busta e c’erano dentro 1500 euro»

Mondiale 2007, tra i più incredibili della storia recente della Formula Uno: Fernando Alonso e Lewis Hamilton sono nello stesso team, in McLaren. L’inglese è un ragazzo all’esordio in F1, lo spagnolo invece ha fame, tanta, si è trasferito dalla Renault per vincere un altro titolo mondiale. Al punto da essere disposto a «concedere delle tangenti» interne pur di avere la meglio sul compagno di squadra. A rivelarlo è Marc Priesley, ex meccanico McLaren oggi presentatore televisivo nel corso del podcast PitStop: «Era una tattica di Fernando, portare tutta la squadra dalla sua parte nel garage. Al mio arrivo, prima di una gara, notai che uno tra il suo manager e l’allenatore stava distribuendo piccole buste marroni
piene di soldi, tutte destinate a coloro che non lavoravano alla macchina di Lewis. Alonso pagava per avere il supporto di più persone nel team».

E ancora, accusa Priestley: «Cercava di lottare contro il controllo del team: ricordo che aprii questa busta marrone e dentro c’erano circa 1.500…