Sinistra a tutta manetta sulla giustizia

Il Pd si allinea al M5s contro l’agenda Nordio, Rep. sembra il Fatto, la sinistra regala il garantismo alla destra e non s’accorge delle sberle del Guardasigilli ai finti liberali della destra. Indagine su un cortocircuito

I formidabili schiaffi rivolti negli ultimi due giorni dal ministro della Giustizia Carlo Nordio al partito unico del giustizialismo chiodato hanno contribuito a mostrare con chiarezza due preoccupanti volti dell’illiberalismo italiano. Il primo volto, molto minaccioso, è quello che emerge con preoccupazione all’interno del mondo del centrosinistra, dove il manifesto ultragarantista di Nordio ha prodotto un riallineamento degli astri manettari. Tutti d’accordo. Da Repubblica al Fatto quotidiano. Dal M5s al Pd. Tutti concordi: quello di Nordio non è un inno al garantismo, non è un tentativo di perimetrare l’attività del pubblico ministero fissando sul terreno di gioco alcuni paletti necessari per rendere l’attività di indagine meno discrezionale, ma altro  non è che un violento attacco contro i magistrati, altro non è che un inno all’impunità, altro non è che una mossa, come ha scritto Repubblica, alla Nerone, utile semplicemente a fare terra bruciata contro i magistrati italiani e, come detto ieri a…