«Si sente al di sopra delle regole, basta prenderci in giro. Questa storia gli cambia la vita»- Corriere.it

di Gaia Piccardi

Il campione della Davis ‘76: «Essere andato in giro positivo al Covid è una cosa grave. Nole non si prende la responsabilità delle sue azioni, cerca le scorciatoie e dà la colpa al manager. Ne esce sconfitto»

Adriano Panatta, indimenticato campione di Roma, Parigi e Coppa Davis nell’anno speciale 1976: secondo lei l’espatrio forzato di Novak Djokovic dall’Australia sarebbe la conclusione più giusta per questa storiaccia?

«Aspettiamo, è una vicenda della quale non si capisce più niente. Gli tolgono il visto, poi glielo ridanno, poi glielo ritolgono… Credo che la situazione di Djokovic si sia aggravata per aver dichiarato il falso, diciamo in buona fede. Ha detto che prima di atterrare in Australia non era andato da nessuna parte e invece era stato in Spagna. Ma la cosa peggiore non è questa…».

Qual è?

«Essere andato in giro positivo al Covid. È grave».

Dice che non sapeva di essere positivo.

«Ma dai! Ma come fai a non sapere di essere positivo? Basta prendere tutto il mondo per i fondelli!».

Alla fine questa non è la parabola di Narciso che a furia di specchiarsi nello stagno ci cade dentro?

«Di sicuro è una storiaccia, mi fa piacere per voi se giornalisticamente parlando è interessante però personalmente non…