Si chiude la “Norimberga” cambogiana: condannato l’ultimo dei khmer rossi

PECHINO – Sulla “Norimberga cambogiana” cala il sipario. Alla sbarra ormai era rimasto soltanto lui, Khieu Samphan: l’ultimo dei khmer rossi. Il Tribunale speciale sostenuto dalle Nazioni Unite ha emesso la sua sentenza: confermata la condanna all’ergastolo per genocidio nei confronti dell’ex Capo di Stato di quella che sotto Pol Pot si chiamava Kampuchea democratica.