si allunga la lista dei «morti illustri»- Corriere.it

di Irene Soave

Rispondeva direttamente al Cremlino Ivan Pechorin, annegato sabato nel Mar del Giappone. Da mesi chi si allontana dal «cerchio magico» di Putin sembra andare incontro a morti «misteriose»

È caduto da una barca che sfrecciava, a massima velocità, nel Mar del Giappone, al largo di Primorsky Krai, estremo Oriente russo. L’uomo chiave di Putin nell’Artico, Ivan Pechorin, è morto così, a soli 39 anni. Rispondeva direttamente al presidente: il suo ruolo era di guidare l’Istituto per lo sviluppo nell’Estremo Oriente e nell’Artico, un’agenzia di cooperazione pubblico-privato per i territori più lontani da Mosca ma sempre più strategici. La sua ultima comparsa pubblica è stata all’Economic Forum di Vladivostok, dove a inizio settembre Putin ha incontrato gli uomini d’affari più importanti del Paese. I media indipendenti passano ora al setaccio il suo intervento, intitolato «La logistica di un mondo che cambia», per capire cosa possa averlo condannato: la sua morte, registrata sabato, si aggiunge a una lista di «morti illustri» tra oligarchi e uomini d’affari che si è allungata negli ultimi mesi. Associate a una critica anche privatissima al presidente e alle sue azioni, o a un distacco anche bonario dal «cerchio magico»…