sì al fondo per i Paesi vulnerabili, ma sulle fonti fossili il mondo è fermo- Corriere.it

di Sara Gandolfi

Un comitato dovr stabilire entro il 2023 chi paga e come i danni arrecati dai Paesi ricchi a quelli pi poveri. Nessun passo avanti sulle emissioni e sullo stop a petrolio e gas. Delusione dell’Ue. Guterres: Servono ancora passi da gigante

Si chiusa all’alba di domenica la Conferenza sul clima dell’Onu (Cop27), con un passo avanti storico sulla giustizia climatica e molti mugugni per la mancanza di ambizione su tutto il resto. C’ l’accordo sulla creazione di un fondo per compensare le drammatiche conseguenze degli eventi estremi nei Paesi pi vulnerabili del mondo ma non ci sono stati passi avanti rispetto alla Cop di Glasgow dello scorso anno sulla mitigazione, ossia sui tagli alle emissioni climalteranti. Con forte disappunto dell’Unione europea, che stata tra le grandi protagoniste della volata finale. Pi in ombra questa volta l’inviato americano John Kerry, anche perch risultato positivo al Covid e quindi chiuso in hotel negli ultimi giorni di trattative.

Le critiche agli ospiti egiziani

Molto criticata la presidenza egiziana che ha perso troppo tempo nelle fasi iniziali e poi ha costretto ministri e delegati a passare le notti in bianco per portare a casa il risultato. Il messaggio di chiusura del segretario generale dell’Onu,…