«Sì a un partito di laici capaci»- Corriere.it

di Alessio Corazza

Il vescovo dal palco di Verona, nella giornata conclusiva del Festival della Dottrina sociale, intervistato dal direttore del «Corriere» Luciano Fontana: «Mettano insieme le forze ma non cerchino la benedizione della Chiesa»

«Se qualche giornale adesso scrive che ho lanciato il partito dei cattolici è una bugia». Dal palco di Verona, nella giornata conclusiva del
Festival della Dottrina sociale
, monsignor
Nunzio Galantino
non avrà forse caldeggiato la nascita di una nuova Dc, per altro escludendo fermamente l’impegno in prima persona del clero, «perché l’ha già detto il Papa» e «di don Luigi Sturzo ce n’è già stato uno ed è bastato». Di sicuro, il vescovo che Francesco ha voluto nel delicato ruolo di amministratore del patrimonio del Vaticano e, di recente, a capo della neonata fondazione per la sanità cattolica, ha chiamato la grande diaspora dei cattolici a ritrovarsi sotto uno stesso ombrello. Intervistato dal direttore del Corriere della Sera
Luciano Fontana, ha detto senza ambiguità che la dottrina sociale della Chiesa, per essere efficace, deve essere tradotta in linguaggio politico. E che, per farlo, «un partito di ispirazione cristiana», guidato da «laici capaci», a lui «non dispiacerebbe».

Un soggetto politico…