“Servono dettagli, non catastrofismo”. L’avvertimento di Bruxelles a Meloni sul Pnrr

I funzionari della Commissione europea, in visita a Roma per vigilare sull’attuazione del Recovery, confermano che le modifiche al Piano potrebbero essere fatte, ma solo rispettando i regolamenti comunitari. Ma non per il 2022: per la fine dell’anno gli strumenti per compensare l’impennata dei prezzi ci sono

La sintesi più efficace, per quanto brutale, l’ha consegnata due giorni fa ai funzionari del Mef uno dei componenti della delegazione di Bruxelles arrivata a Roma per vigilare sullo stato d’avanzamento del Pnrr. “Servono dettagli, non catastrofismo”. Questo il messaggio. Rassicurante e severo insieme. Perché se da un lato rinnova la disponibilità della Commissione a valutare eventuali modifiche al Piano italiano, dall’altro impegna il governo Meloni a proporle, quelle modifiche, con puntuale precisione, e non con vaghi proclami. Sapendo peraltro, e questo è l’altro avvertimento consegnato a Giancarlo Giorgetti dai tecnici di Ursula von der Leyen, che i cambiamenti andranno richiesti per l’anno prossimo: sugli obiettivi in scadenza a dicembre, invece, poche storie.

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