Servono armi per fare la pace

L’Ucraina chiede altri aiuti e l’Italia è pronta a mandare armi più pesanti. Ragioni per essere rincuorati e per continuare a stare con forza dalla parte della libertà. Contro le dittature, i macellai russi e i pacifismi alle vongole

I pacifisti alle vongole devono aver provato una certa ebbrezza, e una certa soddisfazione, nel leggere su alcuni giornali, negli ultimi giorni, una notizia vera a metà, relativa al presunto ritardo con cui l’Italia starebbe mandando in Ucraina le armi richieste dall’esercito per difendersi dall’aggressione russa. Il pacifismo alle vongole, da quasi un anno, sostiene senza vergogna una tesi che ormai conosciamo, secondo la quale la responsabilità della guerra in Ucraina sarebbe in primo luogo attribuibile all’occidente colonialista, che avrebbe messo le sue zampe in Ucraina minacciando la libertà della Russia putiniana, e in secondo luogo sarebbe attribuibile al continuo invio delle armi dell’occidente in Ucraina, fatto che avrebbe prolungato in modo nefasto la durata del conflitto. E così il ritardo con cui il governo italiano sta approntando il testo relativo al sesto decreto di aiuti militari all’Ucraina – un ritardo che una fonte qualificata del ministero della Difesa definisce “tecnico” e…