«Serve una proposta contro la demagogia dei due poli»- Corriere.it

di Alessandra Arachi

L’ex parlamentare di FI oggi in Azione: «Non abbiamo bisogno dei renziani per presentarci, possiamo correre anche senza raccolta firme»

Andrea Cangini, oggi di Azione, ieri di Forza Italia. Cosa ne pensa di un patto tra Azione di Carlo Calenda con Italia Viva di Matteo Renzi?

«Sono ottimista, se son rose fioriranno».

Ma lei cosa ne pensa?

«Penso che mai come oggi i due poli si caratterizzino come uno di destra destra e l’altro di sinistra sinistra e siano entrambi dominati dalle rispettive demagogie. E questo rende urgente, per il bene futuro del Paese, che si costruisca un’offerta politica in reazione a tale demagogia imperante».

Lei sta dunque parlando di un terzo polo. Cosa ne pensa se questo venisse dall’alleanza di Azione e di Italia Viva?

«Questo se lo vedranno Calenda e Renzi. Però voglio dire una cosa importante».

Prego.

«In queste ore il Parlamento europeo, il Viminale e un costituzionalista autorevole come Sabino Cassese hanno detto che Azione è nelle condizioni di presentarsi alle elezioni esentato dalla raccolta delle firme».

Questo vuol dire che Calenda non ha bisogno di allearsi con Renzi per potere correre alle elezioni.

«Esattamente».

È una cosa certa quindi?

«Certa».

Però con questa…