senza tifo, il calcio in tv sembra un videogioco- Corriere.it

Sappiamo il perch di queste trasferte all’estero: non per promuovere nel mondo la propria eccellenza, ma pi prosaicamente per soldi

Senza il tifo, il calcio in tv rischia di sembrare sempre di pi a un videogioco. Ne avevo gi scritto ai tempi del Covid quando la Serie A giocava con gli stadi vuoti. A Riad, in Arabia Saudita, sembrava di assister a un incontro virtuale tra Inter e Milan. Il King Fahd International Stadium bellissimo, ma gli spalti semi-vuoti sapevano di desolazione: sul totale degli spettatori che assistevano dal vivo alla partita (ma poteva essere anche un incontro di gladiatori o un circo viaggiante) solo 400 erano tifosi venuti dall’Italia. San Siro sta per essere abbattuto (la ristrutturazione del 1990 davvero brutta) ma sarebbe stato il contenitore ideale della sfida di Supercoppa. Sappiamo il perch di queste trasferte all’estero: non per promuovere nel mondo la propria eccellenza, come qualche dirigente sostiene, ma pi prosaicamente per i soldi. Pare sette milioni.

Ma torno alla tv. Anche se non sono allo stadio, guardando il calcio in tv percepisco che il tifo non solo accanto, addosso, alle calcagna della partita ma dentro la partita, parte del testo. Come spiegano i linguisti, un testo vuole che qualcuno lo aiuti a funzionare: nei libri…