“Senza luce né acqua calda”. Il giorno di Anna nel buio di Kiev

l buio e le sirene. Anita trema, mamma Anna le dà la mano: «Vieni, piccola, stai tranquilla», e dritte in bagno con la coperta in testa, alla luce fioca della candela. Le notti di Kiev sono così, da quando Mosca stacca la corrente elettrica a suon di missili. E la giornata di Anna e dei suoi figli, come quella di tutta l’Ucraina, è diventata una gara di resistenza.