«Sempre anticonformisti verso il futuro senza nostalgie»- Corriere.it

di Elisabetta Rosaspina

I ricordi e i progetti della regista: «Adesso è realmente trasgressivo fare teatro secondo i canoni tradizionali. Sul nostro verrà fatto presto anche un film»

MILANO Se cinquant’anni dopo aver fondato e diretto il Salone di via Pier Lombardo, a Milano, le dicessero che lei sta al palcoscenico, come Armani sta alle passarelle, Andrée Ruth Shammah sarebbe probabilmente felicissima. «L’unica sfilata cui assisto è la sua» conferma la regista, sventolando il biglietto d’invito alla prossima. E in un angolo del suo ufficio c’è il completo che ha scelto per il film che sta girando sul mezzo secolo di vita del teatro Franco Parenti: la divisa delle commesse del negozio Armani di via Sant’Andrea.

«Quando ho visto il loro spolverino blu, me ne sono innamorata». Un po’ spiazzata, la direttrice della boutique si è attaccata al telefono finché dai vertici della casa è arrivato l’ordine di esaudire la richiesta: «Non c’era nulla di più adatto a me. Anche io, esattamente come quelle commesse, sono al servizio del pubblico». Il piccolo tocco in più è la decorazione della Légion d’Honneur, un nastrino rosso applicato all’altezza di un’asola. «Si può cambiare se si sa da dove si parte — continua Shammah —….