Selvaggia Lucarelli ricorda la mamma con una sua poesia: «È dolce morire»- Corriere.it

di Redazione Spettacoli

Dopo il grave lutto che l’ha colpita, la giornalista ha deciso di condividere un componimento che Nadia Agen aveva scritto quando aveva 20 anni: «Era brava»

Nel desiderio di ricordare sua mamma, morta da poco, Selvaggia Lucarelli ha deciso di condividere sui social una poesia che Nadia Agen aveva scritto quando aveva 20 anni e che ora si veste di un significato nuovo. «E’ dolce. Pensavo che fosse difficile, pensavo che avrei pianto, forse sofferto. È dolce, invece, morire. Aspetto te e ho l’abito verde perché mi hai detto una volta che ti piaceva. Aspetto te e ho i capelli sciolti perché mi hai detto una volta ch’erano belli. Aspetto te ma non riesco a sorridere anche se mi hai detto una volta ch’ero più dolce. Ho aspettato sola nell’aria quieta e avevo negli occhi il grigiore della sabbia. E pareva che il mare vivesse con me la mia attesa. Poi ti ho veduto di lontano venire ed anche tu eri grigio come la spiaggia di settembre. Hai detto poche parole ed io le ho appena sentite. Il mare ora parlava con voce più chiara. Ti sei allontanato e a me è rimasto soltanto il richiamo solitario d’un gabbiano e una fioritura d’ombre sulla sabbia bruna». Il titolo di questa poesia è «Lacrime, forse», scritta nel 1963.

L’affetto…