«Se Mosca invade siamo pronti a fermare Nord Stream 2»- Corriere.it

di Giuseppe Sarcina

Kiev, la lettera inviata dagli americani non convince il Cremlino. L’appello alla Cina: usi la sua influenza

WASHINGTON-

La prima reazione del governo russo è negativa. La lettera inviata dal Dipartimento di Stato americano «non contiene risposte positive alla questione principale», dice il ministro degli Esteri Sergej Lavrov. Il Cremlino pretende un impegno scritto dagli Stati Uniti e dalla Nato: l’Ucraina non sarà mai ammessa nell’Alleanza Atlantica. Il documento spedito a Vladimir Putin conferma la posizione degli Usa: «La Nato è un’organizzazione con le porte aperte. La Russia non può decidere chi ne debba far parte e chi no». Se le cose stanno così, commenta Dmitrj Peskov, portavoce di Putin, «c’è poco spazio per l’ottimismo», aggiungendo, però: «ci sono sempre possibilità per continuare il dialogo; è nel nostro interesse e in quello degli americani».

Servirebbe, dunque, un cambio di prospettiva. Per ora Stati Uniti ed alleati europei lavorano sulle sanzioni. Ieri Ned Price, portavoce del ministro degli Esteri Antony Blinken, ha dichiarato in un’intervista: «Voglio essere molto chiaro. Se la Russia invade in un modo o in un altro l’Ucraina, il gasdotto Nord Stream 2 non andrà avanti». Le tubature che…