«Scuola in presenza, non ci saranno rinvii. Le regole sono chiare»- Corriere.it

di Virginia Piccolillo

«Tra i 12 e i 19 anni oltre il 70% degli studenti è vaccinato, è giusto riconoscere per loro una continuità delle lezioni in classe»

Sottosegretario Andrea Costa («Noi con l’Italia»), i presidi scrivono al premier Draghi che il rientro è ingestibile. Meglio 15 giorni in Dad. Non è così?

«L’obiettivo del governo è sempre stato, fin da subito, garantire la scuola in presenza. A quello continuiamo ad attenerci».

Ma i presidi prevedono frammentazione, interruzioni delle lezioni e scarsa efficacia formativa. C’è possibilità di ripensamenti?

«No. Il governo ha preso una decisione chiara: riprenderemo il 10 con le nuove regole che garantiranno maggiore sicurezza».

C’è chi lamenta discriminazioni tra grandi e piccini.

«Non si tratta di discriminazioni ma di situazioni diverse dovute alle vaccinazioni. La campagna vaccinale per la fascia 12-19 anni è già iniziata da tempo. Oltre il 70% è vaccinato. Con coerenza possiamo applicare regole diverse».


In altri Paesi con maggiori contagi non si sono applicate regole così stringenti. Perché?


«Troppe volte col tempo abbiamo rilevato che era meglio non prendere esempi da altri. Non esiste un manuale anti-Covid. E a volte abbiamo fatto meglio noi. Il governo Draghi ha…