«Scopro Tintoretto, Tiziano e Tiepolo e a volte li regalo»- Corriere.it

di Stefano Lorenzetto

Collezionista da quasi 70 anni, le opere di sua propriet sono state esposte nei pi grandi musei del mondo: Ho restituito il Perugino rubato in chiesa e salvato il crocifisso di San Marco

In ossequio all’antico adagio Venessiani gran signori, Pietro Scarpa possiede due musei personali. Uno, aperto al pubblico, a fianco delle Gallerie dell’Accademia, inconfondibile per la porta d’ingresso a forma di obl disegnata da Carlo Scarpa: Nessuna parentela. L’altro la sua casa di Cannaregio, riconoscibile dalla monumentale facciata con le altinelle, i mattoni di piccole dimensioni che a Venezia furono usati fino al Trecento. Nel primo giganteggia L’origine di Amore
del Tintoretto, tela di 2,5 metri per 1,80 esposta in passato dal Museo Puškin di Mosca, che Scarpa recuper a Parigi trent’anni fa: I pirati informatici mi rubano l’immagine sul Web e vendono a 1.500 euro il poster a grandezza naturale, sbuffa il decano degli antiquari. Nel secondo pochi intimi possono ammirare il Ritratto di Zuan Paolo da Ponte
di Tiziano, appena tornato da una mostra a Palazzo Tadea di Spilimbergo, due Tiepolo, due Cima da Conegliano, un Veronese, un Carpaccio, una Madonna con Bambino e angeli
di Donatello e una di Brunelleschi, pi infiniti altri capolavori, fra…