scivolone tremendo ▷ “Poi si permettono anche di censurare”

Quis custodiet ipsos custodes? Questi i versi di Giovenale più attuali che mai nel mondo dell’informazione italiana. Chi sorveglierà i sorveglianti? La campagna di contrasto alle fake news lanciata da motori di ricerca e social continua infatti a mostrare significativi limiti. Sotto la lente d’ingrandimento è finita la poca trasparenza dei criteri delle operazioni di controllo e i numerosi conflitti d’interesse tra gli stessi controllori.

Significativo in tal senso il caso del giornale online Open. Il sito d’informazione è parte della squadra di valutazione delle fake news di Facebook, fornendo supporto all’azienda di Zuckerberg per il contrasto alle c.d. “bufale”. Cosa accade se a pubblicare informazioni non verificate è proprio la testata fondata da Enrico Mentana? In un articolo del 4 marzo Open pubblica un pezzo giornalistico dal titolo virgolettato: “Putin non ha più risorse per la guerra in Ucraina, in 2-3 settimane dovrà fermarsi”. Secondo l’articolo la Russia avrebbe dovuto capitolare già sul finire di marzo grazie alle sanzioni imposte dall’Occidente. La recente avanzata di Mosca nel Lugansk e l’evoluzione del conflitto ucraino ha seccamente smentito la testata, rivelando l’inconsistenza della notizia pubblicata.

L’articolo è…