“Scivoliamo verso Draghi”. La consapevolezza di Conte stretto fra Letta e Di Maio

Il capo del M5s vede gli alleati di Leu e Pd poi va alla Farnesina: lungo concialiabolo con Tajani e alla fine sigla un accordo con Di Maio. Che gli dice: “Giuseppe, non devi terrorizzare i gruppi, devi fare un patto di legislatura” 

“Stiamo scivolando verso Draghi”. Giuseppe Conte arriva a questa conclusione.  Prova a non subirla, nega che sia questo l’approdo, dice di avere un coniglio accucciato nel cilindro, poi torna alla realtà, fa i conti con l’aereo più pazzo del mondo (il gruppo parlamentare che dovrebbe comandare, quello del M5s) e rieccolo al punto di partenza. Di prima mattina l’ex premier fa colazione a casa con Enrico Letta e Roberto Speranza.  Dopo tre ore esce un triplice tweet fotocopia (idea del segretario Pd, mutuata dai colleghi tedeschi) per dire che i rossogialli sono uniti, nella responsabilità e senza diritto di prelazione del centrodestra. Conte e Letta, ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi, si rivedono alla Farnesina per la commemorazione di David Sassoli. E qui c’è molto da raccontare. 

Abbonati per continuare a leggere

Sei già abbonato? Resta informato ovunque ti trovi grazie…