Sappiamo usare i soldi europei? Cosa c’è dietro il flop del Pnrr a Palermo

Altro che rivederlo, rifarlo, modificarlo, il Piano di ripresa e resilienza non è ancora partito e tra propaganda elettorale e impreparazione territoriale, rischia davvero grosso. Il ventre molle è nelle istituzioni periferiche, comuni e regioni. L’ultima avvisaglia viene dalla Sicilia. Il ministero delle infrastrutture ha revocato 1,8 milioni di euro di euro alla città metropolitana di Palermo per presentare progetti compatibili con il Pnrr (scuole, mobilità, risanamento urbano, case popolari) e lo ha fatto perché i progetti non esistono. Roma chiama Palermo non risponde, il governo spende il comune non è grado di dire come. La Repubblica ricostruisce la storia e ricorda il refrain del presidente della Regione Nello Musumeci: “E’ una vergogna privilegiare i progetti del centro-nord rispetto a quelli del sud”. Ma spesso i progetti del sud mancano o vengono bocciati come nell’autunno scorso sempre in Sicilia: 31 su 31 erano inadeguati e si sono persi 422 milioni di euro. Storie di ordinario malgoverno meridionale? Non c’è dubbio, anche se occorre tenere alta la tensione progettuale in tutto il territorio nazionale, tanto che Antonio Decaro, presidente dell’Anci, l’associazione dei comuni, ha inviato una lettera ai sindaci italiani…