Sanità pubblica, entro il 2027 circa 47.300 medici in meno

In Italia per quanto riguarda gli operatori sanitari “è stato fatto ‘un crimine’. Siamo il Paese che ne ha meno degli altri rispetto alla popolazione”. Abbiamo “perso 40mila dipendenti del Servizio sanitario nazionale dal 2010 per pensionamento ed emigrazione. Duemila medici l’anno se ne sono andati, formati con i nostri soldi, con il sacrificio delle famiglie. Abbiamo perso 3mila medici di famiglia tra il 2013 e il 2019. Ed entro il 2027 avremo una carenza di oltre 47.284 medici nel Ssn”. Tutto questo “perché non si è programmato” correttamente. A fare ‘i conti’ è Walter Ricciardi, presidente del Word Federation of Public Health Association (Wfph), nel corso della conferenza per i 40 anni dalla fondazione della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), oggi a Roma. “Sono dati che colpiscono, che abbiamo calcolato io e Carlo Cottarelli, e sfido a dire che non siano veritieri”, aggiunge.

In Italia, precisa Ricciardi, “abbiamo una disponibilità di operatori sanitari su 10mila abitanti di 97,4, ovvero 3,7 operatori in meno (sempre su 10mila abitanti) rispetto all’Austria, considerata ‘performer’ in Europa. Un valore che nell’ultimo decennio è stato ridotto dal blocco del turnover e dall’imbuto formativo. E’ come…