Sanità pubblica, Cgil: “Sta crollando, servono risorse e assunzioni”

Carenza di personale, carichi di lavoro ingestibili e fuga di operatori sanitari, definanziamento del Fondo sanitario, inflazione e caro energia. Il tutto mentre peggiora la qualità del servizio, tra liste di attesa che si allungano e pronto soccorso che vanno in tilt con tempi di risposta infiniti. Sotto questo peso la sanità pubblica in Italia sta letteralmente crollando, mentre si allarga il peso del privato e si fanno largo le esternalizzazioni”. A mettere in fila le criticità che investono il Servizio sanitario nazionale è la Funzione pubblica Cgil, denunciando “una combinazione di fattori che stanno letteralmente affossando la sanità pubblica e con essa operatori e cittadini. Non c’è tempo da perdere: servono risorse e assunzioni”, avverte il sindacato. Urgono “investimenti e un piano sanitario per l’occupazione”, chiede in una nota.

Per la Fp Cgil “le scelte scellerate compiute in questi anni ci stanno oggi presentando il conto, ed è molto salato: 40mila letti eliminati in 10 anni, che vanno di pari passo con il taglio di 37 miliardi di euro di finanziamento pubblico sullo stesso periodo, attese infinite nei pronto soccorso, che possono arrivare fino a 3 giorni, mentre le liste di attesa si dilatano arrivando anche a 2 anni per…