Sanchez all’ultimo secondo, ai nerazzurri il primo trofeo dopo 120′- Corriere.it

di Alessandro Bocci

Occorrono i supplementari a Inzaghi per piegare di nuovo Allegri. Nei 90′ a segno Mckennie e Lautaro su rigore

La terza Supercoppa di Simone Inzaghi la prima sulla panchina dell’Inter, l’inizio di un ciclo che solo il tempo ci dir quanto lungo e quanto bello. Una squadra infinita, capace di suonare la nona sinfonia consecutiva, all’ultimo respiro, a un passo dai rigori e grazie all’acuto di Sanchez, che sino a un mese fa voleva andarsene e adesso i nerazzurri si tengono stretto.

L’Inter festeggia sotto la curva Nord e merita di farlo dopo una battaglia lunga 120 minuti, una partita pi tattica che bella, in cui i campioni d’Italia non riescono quasi mai a sfruttare il palleggio e la qualit dei suoi interpreti nella fase d’attacco. La Juve tosta, come l’ha disegnata Allegri: concede poco allo spettacolo e dopo aver subito tre gol all’Olimpico dalla Roma, si aggrappa a una difesa e alla sua arma migliore del momento: la resistenza. Cos trascina l’Inter nella partita che preferisce, sporca e complicata. Il piano si infrange all’ultimo respiro. Allegri sta per inserire Bonucci per i rigori ma Sanchez, sfruttando l’assist di Darmian, anche lui entrato dalla panchina, cancella le speranze bianconere. Per l’Inter la sesta…