Salvini, il “pataccaro” Rai. Parla di abolire il canone, ha contribuito ad affossare l’azienda

Prima dice che vuole abolire il canone, poi precisa di toglierlo dalla bolletta (cosa che deve essere fatta per sentenza europea). I feudi leghisti in Rai, vecchi e nuovi

L’ha occupata come tutti, l’ha spolpata come tanti e ora se ne serve come dispositivo finale: “Faremo una battaglia sulla Rai”. Fissate il verbo che Matteo Salvini ha utilizzato a Pontida prima e quello che ha utilizzato dopo e comprenderete di che materia sono fatti i suoi sogni (elettorali). “Aboliremo il canone Rai” è il primo. “Toglieremo il canone Rai dalla bolletta” è il secondo. L’ha cambiato per astuzia. Nel primo caso “abolire” equivale a chiudere la Rai, liquidarla, venderla come l’Alitalia. Nel secondo caso vi sta invece prendendo in giro e trattando da imbecilli. E’ un barbatrucco.

 

Togliere il canone dalla bolletta è diverso dal cancellarlo per sempre. Si tratta di una frase “crosta”, come i finti Van Gogh che vendono i pittori della domenica. Il canone non è Salvini che lo “toglierà” qualora dovesse andare al governo ma deve essere tolto dalla bolletta a prescindere da chi sarà al governo. Lo ha stabilito una sentenza europea ed è la vera ragione per cui la Rai rischia di spegnersi. Salvini ha tirato fuori la Rai dal suo…