Salvini a Bari sogna la rimonta su Meloni tra cliché, bombette e panzerotti

In Puglia il leader del Carroccio cerca di rivitalizzare l’elettorato leghista e prova a recuperare consensi sull’alleata di Fratelli d’Italia, rilanciando i temi più classici del repertorio: dalla flat tax al no agli sbarchi. Con la colonna sonora di Loretta Goggi e de La Rappresentante di lista

“Con le mani, con le mani, ciao ciao”. È appena finito il comizio di Matteo Salvini a Bari, e il dj shakera le note della hit de “La rappresentante di lista”, quasi a voler interpretare l’aspirazione del leader milanese di salutare la stagione sofferente del governo Draghi in coabitazione con la sinistra. Il tour elettorale verso le elezioni passa dalla Puglia, terra fatale per il Carroccio: nel 2019, da una spiaggia di Mola, l’allora vicepremier tolse la spina al governo Conte Uno dopo le giornate del Papeete, mentre adesso, dal lido “Il Trampolino” di Bari, avvia il countdown verso il 25 settembre (“54 giorni all’alba”). Il voto diventa così lo spartiacque del cambiamento, tra golosità e musica pop (da Loretta Goggi ad Al Bano, passando per le canzoni dei rapper sulla cresta dell’onda e per il tormentone  sanremese celebre per il pugno chiuso del gruppo all’Ariston).