Running Boy, il Giappone ancora innamorato del cartello che invita gli automobilisti a rallentare- Corriere.it

Da guardiano delle strade a icona culturale. In Giappone, da inizio anni ’70, si sempre pi diffusa la figura di Running Boy. Un semplice cartello stradale nato per cercare di diminuire il numero di incidenti stradali che coinvolgevano i pedoni e ispirato ai personaggi dei manga con capelli scuri, grandi occhi e una posa statica a imitare la corsa. Il suo nome originale Tobidashi-boya o Tobidashi-kun suffisso usato in riferimento a persone pi giovani, significa letteralmente ragazzo che salta fuori. Posizionato in maniera strategica vicino agli incroci o gli attraversamenti, lo scopo era di mettere in allerta i guidatori. Prima dei dissuasori del traffico o dei semafori a tempo c’era Running Boy a sorvegliare le strade.

La sua figura ha fatto inoltre la fortuna di una piccola citt fuori Kyoto, Higashi-Omi, in cui avviene ancora oggi la produzione dei cartelli che rimangono fissi su molte strade del Paese. Con il tempo sono nate anche altre versioni, da quella femminile, a persone anziane o personaggi dei cartoni animati famosi come Pikachu e Doremon. Si sviluppato poi un merchandising dedicato con steaker e poster fino a ristoranti di nooodle, studi dentistici o abbigliamento sportivo che riprendevano la figura di Tobidashi-boya.

Secondo una stima…