Roma, stupro di Capodanno. Le chat e la meticolosa organizzazione

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Scandagliate le chat tra gli autori dello stupro, ai danni di una minorenne, avvenuto a Roma in una villetta durante una festa di Capodanno.

Nelle chat, come riporta Open, si legge: “Me la sono fatta e basta. Questa era tutta ubriaca, nessuno l’ha costretta“. E ancora: “E’ una p****na“.

Poi si mettono d’accordo sulla versione da fornire: “Devi dire che non mi conosci, tu non mi hai visto fare niente“, dice uno degli indagati.

Ma non solo, il party era stato organizzato ad hoc per lo stupro. “Le indagini – sottolinea il Corriere della Sera hanno scoperto una meticolosa organizzazione della serata, oltre che della determinazione e capacità di trovare quello che serve e rifornirsene“.

E ancora: “Un gruppo era dedicato agli inviti, un altro alle sostanze da acquistare. Insomma non una festa improvvisata e finita male per colpa di poche mele marce, ma una sorta di schema collaudato alla ricerca di situazioni estreme“, si legge ancora nel Corriere.

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