Rischio blackout, ferrovie ferme, biblioteche chiuse: il Regno Unito si prepara al peggio

LONDRA – Si sa, gli inglesi sono pragmatici e spesso previdenti. Ma il piano d’emergenza che sta circolando in queste ore inquieta. Perché, nonostante una scarsa dipendenza dalla Russia, i costi energetici presto schizzeranno alle stelle, con punti di 4500 euro in bollette a famiglia in più rispetto all’anno scorso. Molti rischiano di precipitare nella povertà e ci sono rischi di blackout oltremanica il prossimo inverno, qualora l’energia non dovesse bastare. 

Ecco perché il governo britannico si sta preparando a tutto per cercare di conservare il più possibile di energia. C’è un “worst case scenario”, plausibile secondo Bloomberg, per cui si potrebbe ricorrere a misure drastiche come sospendere la circolazione ferroviaria in alcuni punti della giornata, ma anche la chiusura cadenzata di edifici governativi e biblioteche. Non solo: alla sanità pubblica è stato ricordato di assicurarsi di avere i tank di gas pieni prima dell’inverno. Mentre all’industria alimentare il governo ha chiesto di prepararsi all’eventualità di evitare gli scaffali vuoti in caso di blackout energetici, per quello che sarebbe un inquietante revival degli anni Settanta e che il Daily Mail chiama “la tempesta perfetta” di clima freddo e carenza di gas per l’inverno.