Riscaldamenti, rincari del 300% nei condomini: l’allarme degli amministratori- Corriere.it

Non solo temperature più basse di un grado e un’ora di riscaldamento in meno. A causa della crisi energetica, con il boom del prezzo del gas molti condomini rischiano di non avere la fornitura. Lo denuncia l’associazione Consumerismo No profit, che sta ricevendo le richieste di aiuto di molti amministratori condominiali in tutta Italia. Il primo motivo è la morosità della stagione precedente che mette a rischio il rinnovo dei contratti della prossima stagione che inizia a ottobre. Lo conferma l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari.

Il problema della morosità

«C’è innanzitutto un problema di morosità già dalla stagione pregressa – spiega Rossana De Angelis, presidente di Anaci Roma – perché nella stagione 2021-2022 i condomini hanno avuto la fornitura con preventivi approvati a settembre 2021 quando il prezzo non era ancora esploso, ma da gennaio 2022 i costi sono saliti e questo ha portato a squilibri economici e finanziari. A consuntivo la spesa è risultata maggiore e mi risulta che molti condomini non siano in regola con i pagamenti. E la morosità con gli operatori significa la chiusura del contatore condominiale e quindi dell’impianto termico centralizzato, che non solo mette in funzione il riscaldamento, ma in alcuni…