«Rileggo il caso Weinstein ma senza scene di violenze»- Corriere.it

di Stefania Ulivi, inviata a Torino

Al Torino film festival parla la regista di «She said. Anche io»: ricostruisco la vera inchiesta giornalistica delle croniste del New York Times che fu l’inizio del Metoo

La sfida più difficile, racconta Maria Schrader, è stata non lasciarsi intimidire dalla delicatezza dell’impresa. Riuscire a essere fedeli alla verità, dolorosa, delle testimoni e, insieme alle necessità artistiche del suo film. La regista tedesca, apprezzata autrice della miniserie Unorthodox, è venuta a presentare il suo Anche io, tratto dalla coraggiosa inchieste delle croniste del New York Times Jodi Kantor e Megan Twohey, interpretate da Zoe Kazan e Carey Mulligan. L’indagine giornalistica che — insieme al bestseller scritto dalle due autrici con Rebecca Corbett, She Said: Breaking the Sexual Harassment Story That Helped Ignite a Movement — ha portato a scoperchiare il vaso di Pandora delle molestie a Hollywood, alla nascita del movimento Metoo e all’incriminazione e alla condanna a 23 anni di prigione per stupro e violenza sessuale dell’uomo che di quel sistema di abusi è diventato un simbolo, l’ex mogul Harvey Weinstein. «È una storia vera che ha avuto un impatto straordinario in tutto il mondo. Ogni personaggio del film — in uscita…