ricercatore Cnr in Artico, ‘continuo mia ricerca in zona immune da contagio’


“Mi trovo in uno dei due luoghi sulla Terra che non sono stati toccati dal Covid-19. Una situazione impensabile al momento della partenza. La mia data di ritorno in Italia sarà comunque proprio il Coronavirus a deciderla e poiché nessun collega in questa fase può venire qui rimango io, anche perché ho la responsabilità di portare avanti il mio lavoro e non interrompere la serie climatica di dati che l’Italia sta raccogliendo in Artico da oltre 10 anni”. Così Marco Casula, tecnico dell’Istituto di scienze polari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Isp) di Venezia, che si trova nella Base Dirigibile Italia del Cnr a Ny-Alesund, nell’arcipelago delle Svalbard, in Artico a circa 1.000 km dal Polo Nord. La sua missione è partita i primi di gennaio e sarebbe dovuto rientrare già a marzo, poi il rinvio dettato anche da ovvie ragioni di spostamento legate all’emergenza sanitaria.


Casula è il solo italiano tra i 30 ricercatori presenti a Ny-Alesund, “una piccola comunità – dice – in questo momento unita più che mai data la tipologia della ricerca polare”. L’isolamento non gli pesa (per un ricercatore “vivere isolati non è inconsueto”), tra l’altro, sottolinea, “la…