Rettore: «Volevo nascere a Napoli, la vera capitale d’Europa»

Mezzogiorno, 17 novembre 2022 – 09:18

La cantautrice veneta: c’ il sole e non manca nulla, Bruxelles triste, nebbiosa. Se l’Italia avesse geometrie regolari, la citt per me sarebbe il suo centro naturale. Avrei fatto bene a trasferirmi qui invece di andarmene in giro per l’Europa

di Giuliano Delli Paoli

Invitante, tagliente, splendente. Donatella Rettore ha anticipato sonorit, mode e tendenze. E a quarantasette anni dal debutto ancora sulla cresta dell’onda. L’ultimo tormentone, Chimica, cantato in coppia con la lanciatissima Ditonellapiaga, vanta un disco di platino e oltre 15 milioni di stream su Spotify. Il matrimonio artistico tra la rettoressa del pop e la citt ha radici profonde. A cominciare dagli esordi con la Nuova Compagnia di Canto Popolare appena quattordicenne, per arrivare a una bellissima canzone in napoletano di Patrizio Trampetti mai interpretata solo per paura del dialetto. Il lungo rapporto d’amore tra Donatella Rettore e la scena musicale della citt nasce da un sentimento reciproco, ostentato, gioioso, talvolta malinconico. un legame indissolubile, che ha portato negli ultimi anni la cantautrice di Castelfranco Veneto a indossare anche le vesti del talent scout, come nel caso del rapper partenopeo Nottini…