Renzi e il terzo polo, l’esordio alla Versiliana: «Non sono un numero 2»



Prima uscita da gregario (?) di Carlo Calenda per Matteo Renzi, che sceglie un pubblico amico — quello della Versiliana al gran completo, che gli tributa consenso e partecipazione — per commentare l’alleanza appena perfezionata con Azione. «Non sono un numero due», puntualizza subito piccato, “ma semmai un centrocampista o un assist man, lui l’attaccante». E spiega: «In campagna elettorale ci sarà solo un numero uno, che è Carlo, gli altri sono tutti allo stesso livello». L’ex premier, con tutta probabilità, si candiderà nella sua Toscana. Come vorrebbe, ma non si sa ancora dove e in che posizione: «Dobbiamo vedere… può essere: si decide il 21». Assieme a lui sarebbero pronti a scendere in campo in questa regione Stefania Saccardi e Maria Elena Boschi.

Renzi è arrivato sul palco scortato dal coordinatore regionale di Iv Nicola Danti, l’europarlamentare che in queste fasi è il suo uomo ombra. E che ha condotto in prima persona tutte le trattative con il partito di Calenda. Stuzzicato dai cronisti sulla possibilità che l’alleanza con il Pd in Consiglio Regionale possa scricchiolare, l’ex premier dà una risposta non esattamente rassicurante per coloro che sono abituati al suo eloquio: «C’è serenità, grande…