“Reinventano storia a fini propagandistici”


Mi sembra che si stia reinventando la storia per fini propagandistici. Da parte mia in questa squallida polemica non voglio entrarci nemmeno, io faccio il ricercatore”. Andrea Crisanti, responsabile del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova, parlando all’Adnkronos Salute si dice “veramente amareggiato” per quello che in queste ore è diventato un caso. Una battaglia mediatica che ruota intorno alla ‘paternità’ del modello Veneto sui tamponi per la diagnosi di Covid-19, risultato vincente nella gestione della fase 1 dell’emergenza coronavirus. “I tentativi di appropriarsi di qualcosa di non tuo sono meschini“, osserva Crisanti. “Evidentemente c’è un dividendo politico da incassare”.


“Ho letto che la dottoressa Russo”, ricostruisce il virologo dell’università di Padova riferendosi a Francesca Russo, capo del Dipartimento di Prevenzione della Regione Veneto, “aveva un piano tamponi il 31 gennaio e questa è una baggianata. Lei questo piano non ce l’aveva, non c’era proprio l’obiettivo di cercare i pazienti asintomatici”, sostiene lo scienziato. Tant’è, riferisce, che “l’8 febbraio il suo Ufficio mi ha impedito di fare i tamponi alle persone…