Reddito di cittadinanza: una misura da riformare

Il prossimo governo dovrà necessariamente rivedere in modo drastico la misura del reddito di cittadinanza che, dopo quasi 4 anni di applicazione, non è servito a contenere la povertà (figuriamoci ad abolirla). Anzi, al contrario, ha finito per disincentivare la ricerca del lavoro regolare, favorendo quello sommerso. La povertà è una cosa seria che non si può affrontare solo con misure assistenzialistiche

Il fallimento del reddito di cittadinanza

La misura in questione se forse ha avuto un senso in termini di assistenza durante gli anni più duri duri della pandemia, ha completamente fallito sotto il profilo delle politiche attive del lavoro. Difatti, sotto il profilo dell’incontro tra domanda e offerta si registra un sostanziale fallimento. Il tutto senza voler contare gli scandali, i mancati controlli e i veri e propri abusi che si sono consumati attorno a questa misura.

Preso atto del fallimento del RDC, è dunque necessario procedere una profonda revisione della lotta alla povertà attraverso una differenziazione di strumenti secondo due direttrici fondamentali. Da una parte a offrire reale tutela e assistenza a chi davvero ne ha bisogno e non può lavorare, e dall’altra ad aumentare le possibilità di trovare occupazione per chi invece può e deve…