Xenon Racer, recensione per Nintendo Switch e PC
Xenon Racer, recensione per Nintendo Switch e PC
Arcade Racing Game

Xenon Racer, recensione per Nintendo Switch e PC

Preparatevi a corse al cardiopalma con Xenon Racer, titolo di 3DClouds, un team italiano dalle forti potenzialità.



Xenon Racer Scheda

  • Data PAL: 26.03.19
  • Genere: azione corse
  • Giocatori: 1-2 in locale, 2-8 on line
  • PEGI: 3
  • Disponibile su: PS4 Xbox One Nintendo Switch PC
  • Produttore: Soedesco
  • Sviluppatore: 3DClouds

Lo Xeno è un gas nobile. Lo dimostra il fatto che appare di colore azzurro/blu (se non sono un genio dello humor io… -NdR-) e, in virtù di tale sua nobile posizione sociale si permette di fare un po’ quello che gli pare, prova ne è che lo si trova un po’ ovunque. Chi lo conosce - e si può quindi vantare di ciò - sa che lo Xeno lo si utilizza, ad esempio, nelle risonanze magnetiche, nelle lampadine delle macchine già da diversi anni e come anestetico generico.

Evidentemente qualcuno si è alla fine posto la domanda: ”ma se lo uso per i fari delle macchine e come anestetico... perché non usarlo anche come propulsore ionico per una macchina da corsa di tipo elettrico?”. In effetti la questione ci può stare anche perché, a dispetto di come suona il nome “Propulsore Ionico” in realtà la spinta aggiuntiva è meno decisa rispetto al diossido di azoto (NO2 -NdR-) tanto caro ai racing game di Electronic Arts ma sicuramente meno tossico e più stabile. Probabilmente per questa capacità di non far esplodere a casaccio macchine in pista, nel futuro prossimo in cui è ambientato Xenon Racer, lo Xeno si utilizza senza problemi durante corse automobilistiche che attualmente definiremmo di Formula E.

Le vetture di gara, infatti, sono molto simili per aspetto e funzioni a quelle di questa relativamente nuova categoria di corse che si svolge in ambito prettamente urbano nelle principali città a livello mondiale. Anche le regole sono più o meno le stesse di quelle attuali fatta salva la mancanza, ovvia, del Fanboost (una votazione on line che permette, durante le gare reali, di interagire quasi in tempo reale con l’andamento della gara in pochissime parole -NdR-) e la presenza più consistente e diversamente posizionata di zone di Attack Mode, ovvero dove i piloti possono passare per caricare il boost aggiuntivo da poter utilizzare a proprio piacimento. Altra piccola differenza rispetto alle gare reali è che in Xenon Racer il numero di giri del tracciato è già stabilito mentre nelle gare reali si corre per un totale di 45 più un ultimo giro di pista. Chiarito - grosso modo - come funziona questo genere di gare passiamo alla sensazione in game della versione per Nintendo Switch di questo titolo sviluppato dal team italiano 3DClouds e pubblicato da Soedesco.


Xenon Racer, recensione per Nintendo Switch e PC

Formula “Indie”

Siamo nel 2030 ed è stata organizzata una gara non ufficiale aperta a chiunque voglia partecipare ad una futuristica Formula E organizzata ad hoc come saluto ufficiale alle corse tradizionali su ruote prima di passare alle più evolute corse a levitazione. Anche se un po’ rabbuiati nel cuore perché non è stato scelto il proprio paesello da sette mila abitanti come papabile circuito, accettiamo di partecipare  consci del fatto che Dubai - nonostante non sia esattamente il nostro suddetto villico borgo - ha in ogni caso qualche piccolo scorcio interessante da poter ammirare.

Una volta chiamato "Mimmo il meccanico " e tirata a lucido - nonché debitamente elaborata - la cara vecchia 2 Cavalli del trisavolo di turno (per chi non la conoscesse si tratta di una macchina prodotta dalla Citroen tra il 1948 e il 1990, vettura che resterà per sempre nella mia memoria per la sua splendida caratteristica di “piegare” in curva come una moto già a 20 Km/h -NdR-), ci fiondiamo a compilare il modulo di partecipazione. Tutti ingannati: ci hanno preso.

Nel gioco abbiamo la possibilità di correre su di un totale di sette location diverse da sbloccare, ognuna suddivisa in vari circuiti  ognuno con relativa versione “reverse”. Il design dei tracciati di gara è buono e presenta spesso curve ostili e impegnative mentre tutto attorno sfreccia l’ambientazione urbana di turno che ricrea una versione futuribile delle varie capitali coinvolte.

Dal menù principale possiamo scegliere tra la modalità principale Championship, Gara Veloce, Schermo Condiviso (che permette di poter affrontare un amico nella comodità del vostro salotto), Edge (ovvero gara a tempo e allenamento), Garage, Impostazioni, Extra e Riconoscimenti oltre naturalmente alla modalità on line.

Notevole la possibilità di customizzazione offerta dal titolo di 3DClouds che dà un’ampia libertà di azione sbloccando finiture e veicoli con il progredire del gioco. Non siamo ovviamente di fronte all’opulenza di titoli ben più blasonati ma c’è davvero di che sbizzarrirsi.

La modalità Edge è il modo migliore per prendere confidenza con i veicoli ed il sistema di controllo e, soprattutto, risulta fondamentale all’acquisizione mnemonica dei vari tracciati. Gareggiare contro sé stessi nei racing game è sempre la chiave per vincere.

Naturalmente la modalità regina di Xenon Racer è quella Campionato denominata Xenon Racing Championship la quale ci porta a gareggiare contro sette sfidanti i quali risultano piuttosto agguerriti già al più basso livello di difficoltà (quest’ultima disponibile nella classica triade di scelta Facile, Media e Difficile -NdR-).

Sono diciassette le “tappe” da affrontare per raggiungere la finale, ognuna di queste tappe raggruppa un numero variabile - da uno a tre - di Gran Premi da affrontare per rientrare nella posizione minima richiesta della classifica per poter essere così ammessi alla tappa successiva. Il susseguirsi delle tappe però non è unicamente ad un’unica via e sono infatti presenti dei bivi che permettono al giocatore di diversificare il proprio percorso verso la vittoria.

Lato multiplayer abbiamo la possibilità di affrontare un amico tramite split screen sfruttando la natura ibrida dell’ammiraglia di Kyoto e, quindi sia sulla TV di casa sia in un parco pubblico o al bar. C’è da dire che in versione di portabilità lo schermo di Switch risulta essere in realtà un po’ troppo piccolo, visto e considerando anche la diversa situazione ambientale di gioco nonché la natura arcade dello stesso, ci si può divertire ugualmente, ma rimane in ogni caso preferibile la scelta della propria TV di casa.

E’ inoltre disponibile la funzione wireless LAN con cui collegare più console assieme molto utile sempre nelle sessioni “on the road” e naturalmente l'opportunità di sfidare giocatori on line da tutto il mondo. In entrambi i casi si può entrare in una lobby, crearne una propria personalizzata o partecipare a gare veloci. Purtroppo la community risulta ad oggi ancora estremamente risicata; è vero che troviamo molti giocatori nelle varie leaderboard, ma è altrettanto vero che non ci è stato possibile trovare sessioni di gioco, neanche dopo aver creato noi una lobby personale. Nessun giocatore si è fatto avanti.

L’HUD ci mostra - chiaramente - la velocità, la posizione in gara e la parte a noi più prossima del tracciato oltre che il livello di integrità del nostro veicolo in percentuale: quando si scende a zero il bolide non sarà più tale. Per fortuna in questo caso la vettura viene subito sostituita e rimessa in gara dal punto in cui è esplosa ma, questo, comporta una sensibile perdita di tempo.

E’ possibile sostituire la vettura prima che la sua integrità precipiti a zero ma anche in questo caso la perdita di tempo risulta sensibilmente influente. Nella parte alta dello schermo l’HUD ci mostra un’immagine olografica dei metri più prossimi a noi e, cosa più importante, l’eventuale presenza di veicoli avversari e la loro posizione in tempo reale (come fosse una retrocamera in pratica -NdR-) permettendo così di anticipare le mosse dei nostri sfidanti. Ottima scelta stilistica.   

Altro piccolo neo lato gameplay è l’impossibilità di utilizzare il motion control il quale, in un titolo fortemente arcade come Xenon Racer, sarebbe potuto essere un fattore positivo in più per partite veloci con amici che non hanno dimestichezza con i tasti. Ora, chiariamo che la mappatura dei tasti risulta comoda ed intuitiva e che giocare tenendo in mano la console e correndo utilizzando il giroscopio sarebbe pressoché impossibile; però si poteva dare la possibilità al giocatore di utilizzare il sensore di movimento nel momento in cui si staccavano i singoli Joy Con in modalità portatile di Switch utilizzando lo split screen, oppure ancora utilizzando il Pro Controller o ancora con i Joy Con collegati al “cane”. Peccato perché in questo modo poteva risultare ancor più divertente, soprattutto per i più piccoli.



Xenon Racer, recensione per Nintendo Switch e PC

Se appari dopo, mi schianto

Dal punto di vista tecnico la versione per Nintendo Switch di Xenon Racer risulta un po’ sotto tono con texture in bassa definizione - ad esempio e specialmente - nei cordoli dei tracciati. La renderizzazione è buona e la sensazione di velocità si riesce ad avvertire adeguatamente in tutte e cinque le visuali disponibili al giocatore.

Vi è un saltuario effetto pop up che può dare attimi di terrore mentre si sfreccia a folle velocità e all’ultimo momento appare la segnalazione a bordo pista di una curva a gomito, ma una volta memorizzati i vari tracciati il problema risulta molto meno invasivo.

I colori risultano un po’ troppo saturi mentre il sonoro è decisamente in linea con la produzione, donando il giusto appeal alle gare anche se, il campionamento delle voci che commentano il nostro operato in game, fa un po’ troppo anni novanta. Si tratta molto probabilmente di una scelta voluta per omaggiare il genere arcade a cui fa riferimento Xenon Racer ma, ad oggi, risulta forse apprezzabile da chi arriva dalle sale giochi della “Belle Epoque” videoludica, ma un po’ troppo “ruvida” per i giocatori più giovani.

Abbiamo provato intensamente il gioco anche dopo un aggiornamento che ha di fatto migliorato globalmente la resa generale e, dobbiamo dire, che la differenza si nota anche se, certo, non si può gridare al miracolo. 3DClouds ci ha fatto sapere che sta lavorando per migliorare ulteriormente il prodotto con l’obiettivo di mantenere il frame rate stabile a 30 FPS. Infatti, ad ora e nonostante la suddetta patch, si avverte un leggero calo che però, va detto, non risulta comunque invadente nelle sessioni di gioco.

Post Scriptum:

3DClouds ci ha dato la possibilità di testare  il gioco anche nella sua incarnazione per PC. Praticamente Xenon Racer risulta in ogni caso generalmente un passo indietro ai titoli di corse automobilistiche disponibili attualmente sul mercato. La versione PC gira tranquillamente a 1080p, con settaggi massimi e con una configurazione modesta. Non sono stati notati problemi di pop-up, fogging et similia. Le textures, anche in questo caso, non sono però certo tali da far gridare al miracolo.

Alcune animazioni delle vetture sono  decisamente interessanti, soprattutto quando si aprono o chiudono gli alettoni in accelerazione e in frenata. Tendenzialmente il gioco è il medesimo sia su Switch che su PC, complice l'utilizzo dell'Unreal Engine per lo sviluppo. Il design delle auto è notevole e più apprezzabile su PC, così come le ambientazioni delle piste, man mano che si prosegue con il gioco.

Configurazione PC minima:

  • Sistema operativo: 64 bit Windows 10 / 8 / 7
  • Processore: Intel Core i5-2500K 3.3GHz / AMD FX-8150 3.6GHz or equivalent
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Scheda video: GeForce GTX 550 Ti / Radeon HD 6790 2GB VRAM
  • DirectX: Versione 11
  • Rete: Connessione Internet a banda larga
  • Memoria: 4 GB di spazio disponibile
  • Scheda audio: DirectX compatible soundcard

Massima:

  • Sistema operativo: 64 bit Windows 10 / 8 / 7
  • Processore: Intel Core i5-4460 3.2 GHz / AMD Ryzen 5 1600X 3.6GHz or higher
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: GeForce GTX 960 / Radeon HD 7950 3GB VRAM or higher
  • DirectX: Versione 11
  • Rete: Connessione Internet a banda larga
  • Memoria: 4 GB di spazio disponibile
  • Scheda audio: DirectX compatible soundcard

Commento Finale

Xenon Racer è un prodotto ben confezionato da parte di un italico e giovane team. Il risultato nella versione per Nintendo Switch ha sì degli alti e bassi ma lascia trasparire amore e dedizione da parte di 3DClouds nonché interesse per la console ibrida di Nintendo.

Al costo di qualche piccola rinuncia lato tecnico rispetto alla versione PC, la conversione per Switch risulta in ogni caso divertente da giocare, soprattutto per le varie configurazioni di gioco offerte dalla natura della console.

Peccato per la mancanza di utilizzo dei sensori di movimento in alcuni casi e per la desolata - al momento almeno - piattaforma on line ma, in ogni caso il gioco risulta davvero godibile grazie alla sua natura fortemente arcade.

Voto Globale
75
Acquistalo


Commenti

blog comments powered by Disqus