Venture Kid, recensione PC Steam
Venture Kid, recensione PC Steam
8-bit ancora di moda

Venture Kid, recensione PC Steam

Chi ha detto che i vecchi videogiochi non hanno più nulla da offrire? Date un'occhiata al nuovo titolo firmato FDG Entertainment



Descrivere in poche parole cosa è Venture Kid è abbastanza semplice: prendete un NES, inserite la cartuccia di Mega Man, dategli una mescolata e una leggera ammorbidita per quanto riguarda la difficoltà generale e una leggera sistemata qui e là. Ecco, questo è Venture Kid di FDG Entertainment.

Ok, la trama è forse più corposa, ma lo stile, il carisma dei personaggi e persino le pose o le animazioni degli sprites richiamano fortemente la serie Capcom quando si trovava nel suo periodo migliore.

In Venture Kid saremo chiamati ad affrontare il malvagio Dottor Teklov, un losco individuo alle prese con la costruzione di un’arma segreta, mascherata sotto le spoglie di un’enorme fortezza spaziale. Il tempo stringe, ma il nostro eroe Andy decide di fermarlo, iniziando così a farsi strada tra i malvagi alleati di Teklov.

Fra una battuta e l’altra, completamente in lingua italiana, ci verranno mostrati gli amici pronti a darci una mano lungo questo action platform dallo stile retrò, attraverso preziosi items e informazioni.


Venture Kid, recensione PC Steam

Mani salde sul GamePad e riflessi pronti

Lo svolgimento dell’avventura è abbastanza semplice: la mappa contiene 9 aree, accessibili liberamente solo dopo averle completate. Queste si distinguono per ambientazione e nemici da affrontare, così come per il colore delle sfere utili ad acquistare oggetti come vite o energia extra in un comodo negozio accessibile in ogni momento dell’avventura.

Fra città, giungla, deserto o fabbriche, il nostro Andy dovrà farsi largo a suon di colpi energetici lanciati dalla sua fida pistola laser, schivando pericoli e saltando di piattaforma in piattaforma, fino ad arrivare allo scontro con il boss di fine livello. Abbattendo questi verremo ricompensati da armi bonus che potranno tornare utili per far fuori nemici o aiutarci a raggiungere luoghi segreti. A differenza dei colpi infiniti della pistola laser, queste armi avranno una barra energetica che ne garantirà l'utilizzo e potrà essere ricaricata attraverso dei particolari contenitori rilasciati occasionalmente dai nemici abbattuti.

Le pose, i salti, lo stile di gioco è chiaramente ispirato ai primi titoli della serie Mega Man, così come la grafica e la colonna sonora chiptune che ci accompagna per i vari livelli. Gli stage sono ricchi di segreti e oggetti bonus da collezionare, i quali non saranno sempre facilmente accessibili o immediatamente reperibili... quindi aguzzate la vista e tirate fuori il meglio delle vostre abilità.

Grazie a questo escamotage, se vogliamo, sarà possibile rigiocare ogni singolo livello nel tentativo di ottenere quell’agognato collezionabile e spingersi nel terminare il gioco nel suo 100%.

Le abilità richieste sono soprattutto legate ai riflessi, alla precisione dei salti e alla memorizzazione dei pattern di attacco nemici, proprio come i videogiochi che a cavallo degli anni ’80 e ’90 dettavano legge. Se è vero che il trend dei titoli indie sia spesso quello di richiamare vecchi capolavori del passato, vale anche la regola del “non tutti possono e riescono”, un regola che fortunatamente Venture Kid infrange senza troppi problemi, proponendo un sistema di controllo semplice, funzionale e soprattutto preciso.

La curva di apprendimento, così come l’aumento del livello di difficoltà è pressoché perfetta, una caratteristica estremamente complessa da ritrovare in molti dei videogiochi passati e presenti. Un fattore che non può essere assolutamente trascurato, soprattutto per un titolo Old School di così rara bellezza.



Commento Finale

Venture Kid è senza ombra di dubbio un affare. Per circa 10,00 Euro è possibile rivivere le care emozioni fornite dai vecchi action platform dell’epoca 8-bit. I riferimenti a quella perla di Mega Man, uno dei migliori rappresentati del genere, dal mio punto di vista si sprecano.

Fattore da non prendere assolutamente come un cliché, visto il risultato ottenuto ed il divertimento che può offrire anche alle nuove generazioni di videogiocatori, una categoria che difficilmente ha potuto provare l’esperienza ludica delle prime console e computer.

Certo, la difficoltà per quanto bilanciata non potrà mai essere paragonabile a quella sfida atroce che solo i titoli Capcom ai tempi riuscivano ad offrire, ma questo... non è assolutamente un male.

Voto Globale
89
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    Il malvagio dottor Teklov sta radunando le forze per costruire una fortezza spaziale. Andy, tocca a te salvare il mondo!

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