The Council capitolo 1, recensione PS4
The Council capitolo 1, recensione PS4
Recensione

The Council capitolo 1, recensione PS4

Siamo tutti invitati all’inquietante festa ideata per noi dai ragazzi di Big Bad Wolf



A chi non è capitato almeno una volta nella vita di trovarsi ad una festa in cui non si conosce nessuno, provando un forte senso di disagio e chiedendosi perché mai si è finiti in tale situazione? Magari è capitato per aver accompagnato un amico che vuole provarci con una ragazza oppure, più semplicemente, siete stati proprio voi ad aver accompagnato una ragazza per poterci stare insieme.

Nel primo caso è facile rimettere in pari la cosa poiché, una volta lasciata la festa, ci si fa offrire da bere dall’amico come “compenso” del favore da lui ottenuto, nel secondo caso lo si è fatto e basta.

Ma che succede se ci si trova ad una festa con personaggi settecenteschi dalla indiscutibile fama e si scopre che si è davvero nel settecento alla presenza di tali illustri figure? Magari in un’atmosfera che ricorda in parte quella respirata in 10 Piccoli Indiani - indiscusso capolavoro della narrativa della mai troppo lodata Agatha Christie - con tanto di isola al largo delle coste inglesi?

Qualcuno dei ragazzi di Big Bad Wolf se lo deve essere chiesto e ha pensato bene di imbastire, su questa idea, un racconto a scelte multiple - leggasi avventura grafica - suddivisa in episodi. Una scelta che trova, in questi ultimi anni, grosso riscontro tra i videogiocatori. Proviamo a farci un’idea di cosa The Mad Ones, primo capitolo di cinque di questo The Council, ci propone.


The Council capitolo 1, recensione PS4

Lotte verbali

Come detto in apertura di recensione, ci troviamo a vestire i panni di Luis de Richet il quale si reca su di un’isola, in cui dovrà presenziare ad una festa, in qualità di figlio di Sarah de Richet la quale risulta essere al vertice di una misteriosa loggia di stampo massonico.

Qui si troverà in compagnia di personaggi dal forte carisma e alquanto noti: su tutti George Washington ed un giovane Napoleone Bonaparte. Luis in realtà si è recato su tale isola per indagare sulla scomparsa di sua madre e, adempiendo a tale compito, si trova a dover svolgere un intreccio narrativo a scelta multipla che lo porta, confrontandosi verbalmente con i vari ospiti della festa, a svelare quale arcano si stia nascondendo dietro alla scomparsa della propria madre. L’incipit - ovvero in realtà questo intero primo episodio - risulta sufficientemente interessante anche se i personaggi, a livello di carisma, non sono esattamente all’altezza del nome che portano o dell’impatto che sembrano voler dare.

La storia si fa sì interessante, ma al contempo inciampa più volte in quello che dovrebbe essere il perno narrativo, ovvero la possibilità di dare peso, con le proprie scelte, alla storia tutta. Vero che non è possibile sapere al momento attuale il reale percorso preso da quelle che sono state le nostre scelte, ma di certo il comportamento tenuto dai  vari personaggi - i quali più volte sono risultati un poco labili a livello psichico - non aiuta a dare l’idea di aver effettivamente attuato un cambiamento alla storyline.

Al contrario tutto sembra procedere in ogni caso verso una direzione ben delineata e, questo, a discapito dei bivi narrativi a noi presentati. L’atmosfera che si respira all’interno della magione in cui si svolgono i fatti è comunque ben realizzata e la sensazione di essere sempre sotto l’attenzione di tutti è davvero palpabile. All’inizio della nostra avventura ci viene chiesto che tipo di approccio vogliamo avere: diplomatico, occultista oppure detective.

Chiaramente effettuata la nostra scelta abbiamo una maggior propensione verso quella determinata attitudine, ma questo non ci impedisce di poter in ogni caso far crescere, tramite punti abilità ottenuti nel corso dell’avventura, anche le skill appartenenti alle altre due classi. Se vogliamo, possiamo vedere queste tre classi, come tre livelli di difficoltà dato che ognuna delle suddette classi ci consente di essere più ragionevoli e diplomatici nei dialoghi piuttosto che convincenti e fascinatori o pragmatici e deduttivi.

Gli scontri verbali a cui partecipiamo possono essere vinti o persi a seconda della nostra classe scelta a inizio gioco e questo perché, ogni personaggio presente nella magione, ha i propri punti di forza o di debolezza oratori. In aiuto ci possono venire alcuni oggetti che possiamo trovare esaminando l’area di gioco e, forse, questo rende tutto un po’ facile in questo primo capitolo.

Va segnalata la mancanza di qualsiasi tipo di localizzazione italiana e, questo, può pesare enormemente su chi non è propenso alla lingua inglese, anche perché capita di trovarsi ad effettuare scelte nel giro di pochi secondi portando, chi appunto non è “amico” dell’inglese idioma a dover scegliere a caso la scelta richiesta.   


The Council capitolo 1, recensione PS4

Non esattamente una festa per gli occhi

Graficamente The Council non si presenta troppo bene. Vi è una certa povertà poligonale nei vari modelli e anche gli ambienti della magione risultano un po’ troppo abbozzati seppur pieni di atmosfera.

Le stesse animazioni sono leggermente legnose e l’espressività dei vari personaggi - imprescindibile in questo genere di produzioni - è alquanto altalenante, complice anche un lip sync non perfetto pur non essendo tradotto in italiano.

Le musiche, per quanto campionate discretamente, non sono all’altezza della situazione risultando alle volte addirittura forzate.


Commento Finale

Questo primo capitolo dell’opera che vuole essere The Council, non brilla certamente dal punto di vista tecnico. Anche a livello narrativo lascia qualche perplessità, ma allo stesso tempo riesce a porre una buona base su quello che potrebbe essere una storia tutto sommato interessante.

Peccato per un comparto tecnico non esattamente al passo coi tempi e per la mancanza della locazione italiana la quale, in produzioni di questo tipo, è spesso più che necessaria.

Non resta che aspettare di mettere mano, poco alla volta, su tutti e cinque i capitoli che compongono questa fatica targata Big Bad Wolf, prima di poterci fare una reale idea d’insieme.

Voto Globale
67
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