The Colonists, recensione PC
The Colonists, recensione PC
Recensione PC Steam

The Colonists, recensione PC

Andiamo alla conquista di pianeti con i robottini creati dai ragazzi inglesi di Codebyfire



The Colonists

  • Data PAL: 24.10.18
  • Genere: strategia
  • Giocatori: 1
  • Disponibile su: PC
  • Produttore: Mode 7
  • Sviluppatore: Codebyfire

E’ da qualche tempo che si parla di colonizzare la luna e del successivo primo atterraggio su suolo marziano dell’uomo. Tutto ciò è molto affascinante e spinge sempre più in là gli obiettivi dell’essere umano in fatto di conquista di spazi e di mondi. E’ accaduto fin dagli albori della nostra esistenza e c’è anche chi crede che noi stessi siamo frutto di un’antica colonizzazione che ha portato la nostra presenza sulla terra.

Tralasciando le innumerevoli teorie a riguardo, vi è qualcuno che si è chiesto cosa accadrebbe se chi si dovesse spostare nello spazio per colonizzare nuovi mondi non dovesse essere un umano in carne e ossa ma piuttosto un gruppo di robot: i ragazzi inglesi di Codebyfire.

Vediamo insieme cosa ci offre questo titolo appartenente al genere strategico-gestionale - ispirato alle meccaniche ludiche di giochi in stile Anno o The Settlers, disponibile per PC tramite piattaforma Steam.


Spazio: ultima frontiera.

Tutto ha inizio con la continua ricerca da parte dell’uomo di creare un’intelligenza artificiale il più possibile avanzata e in grado di tenere testa al genere umano. Con il tempo le macchine acquisiscono coscienza di sé e cercano la propria indipendenza ma, come accade ad esempio nel film L’Uomo Bicentenario - con il sempre immenso Robin Williams - l’umanità fatica ad accettare tale presa di posizione da parte delle macchine e, quindi, queste ultime si trovano presto a cercare un mondo tutto loro per poter prosperare e vivere la propria esistenza. Ha inizio così un viaggio astrale che porta i nostri simpatici robottini a colonizzare pianeti capaci di soddisfare le proprie esigenze e prosperare serenamente.

In realtà il gioco si divide in due tipi distinti di esperienze: quella di pacifica colonizzazione e quella in cui si combatte per la sopravvivenza del proprio “villaggio” contro altre simili colonie. Nel primo caso tutto scorre in quieta armonia con la zona proposta al giocatore da colonizzare mentre nella seconda ipotesi il tutto prende aspetti più simili a Civilization.

In entrambi i casi il tutto si svolge in modo alquanto bilanciato e piacevole anche se non certo semplice e, questo, per via delle continue incombenze della colonia. Il ritmo di gioco risulta piuttosto lento all’inizio ma, con l’avanzare e l’espansione della propria colonia, il tutto diventa sempre più complesso e veloce da gestire.

E’ possibile accelerare l’azione di gioco e questo torna molto utile durante le prime fasi. Presto però diventa sempre più importante riuscire a gestire la possibilità di accelerare o rallentare la velocità d'azione proprio per riuscire a mantenere il controllo delle esigenze della colonia. Questa, infatti, diventa sempre più avida di attenzioni e conseguentemente risulta sempre più urgente richiedere e produrre materiali da costruzione piuttosto che energia, acqua o cibo (si, questi robot sono talmente avanzati che necessitano di mangiare pesce e carne nonché di consumare litri di sidro - NdR -). Eccoci quindi a correre da una parte all’altra della mappa costruendo torri di guardia grazie alle quali ampliare il territorio sicuro esplorabile per poi spostarci il più in fretta possibile, magari dalla parte opposta, per fare un upgrade delle fucine piuttosto che delle altre varie costruzioni.

Ogni edificio può essere infatti migliorato ed ognuno di essi ha una funzione precisa come, ad esempio, produrre energia, sidro, estrarre minerali o ricavare utensili o pietre. Più si amplia la colonia maggiore è la richiesta di materiali, cibo e acqua utili al sostentamento della stessa. In caso di scelta bellica naturalmente le richieste risultano ancora più pantagrueliche.

Il tutto si svolge con una continua e crescente ansia da “che mi serve ora?” che dona una piacevole e divertente atmosfera che non deve però essere fraintesa come “leggera”. Costruire nuove fattorie, fabbriche di sidro, cave e tutto ciò che può essere utile a tale scopo diventa fondamentale. The Colonists richiede un crescente impegno gestionale.



Quasi un cartoon. Quasi solo spensierato.

I tratti tecnici della produzione sono piacevoli e ben delineati. La grafica risulta più che azzeccata con contorni morbidi e con espressioni simpatiche dei vari costrutti metallici specie nelle schermate di caricamento. Colori pastellosi e molto piacevoli donano una resa visiva fumettosa ma non forzata in questo senso. La sensazione è quella di guardare una puntata dei Simpson o di Futurama: piacevole, rilassata ma con una certa ironia possibile da cogliere per i più grandi ma non invasiva al mondo dei più piccoli.

Le musiche e gli effetti sonori sono la parte più debole della produzione limitandosi a fare un accompagnamento di poco conto e decisamente dimenticabile anche perché impossibile da imprimere nella mente di chicchessia.

Va segnalato che il gioco è localizzato solamente in inglese ma nulla di comunque complesso a livello lessicale, inoltre abbiamo avuto modo di giocare The Colonists già in Early Access e che, ad oggi, dopo aver provato anche l’ultima patch abbiamo potuto notare un certo miglioramento della telecamera che ora risulta più reattiva e precisa e una maggiore velocità nei caricamenti.


Commento Finale

The Colonists è un gioco molto piacevole per gli amanti del genere anche se non offre la stessa profondità di altri più blasonati esponenti del genere quali ad esempio Civilization o Anno. Il titolo sviluppato da Codebyfire riesce però a regalare ore di discreto impegno rilassato.Con il procedere il titolo diventa sempre più impegnativo, è vero, ma mai estremamente ostico.

 

The Colonists risulta essere un ottimo titolo per chi desidera avvicinarsi al genere o anche a chi, già amante di tali meccaniche gestionali, cerca un’esperienza un po’ più leggera per rilassarsi tra una sessione e l’altra di giochi più impegnativi e complessi come gli ultimi usciti in questo periodo.

Voto Globale
73
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