Super Mario Odyssey, recensione Nintendo Switch
Super Mario Odyssey, recensione Nintendo Switch
Perchè parlarne non è mai abbastanza

Super Mario Odyssey, recensione Nintendo Switch

Un nuovo metro di paragone? Forse... l'unica certezza è che di questo nuovo platform 3D se ne parlerà per almeno 10 anni



Super Mario Odyssey

Super Mario Odyssey
  • Data PAL: 26.10.17
  • Genere: piattaforme
  • Giocatori: 1 - 2
  • PEGI: 7
  • Disponibile su: Nintendo Switch
  • Produttore: Nintendo
  • Sviluppatore: Nintendo Entertainment Planning & Development

Quel che Nintendo è riuscita a fare con Super Mario Odyssey ha veramente dell'incredibile ed è inacettabile per il sottoscritto che se ne parli così "poco" sul web.

Per poter comprendere al meglio Super Mario Odyssey, rilasciato lo scorso 27 ottobre 2017 in esclusiva su Nintendo Switch, è richiesta una certa dose di pratica e conoscenza dei precedenti titoli della serie, partendo soprattutto da quel Super Mario 64 che ha fatto da apripista al rivoluzionario (per l'epoca) concetto di platform in tre dimensioni.

Senza mirabolanti potenzialità computazionali e senza un'estremo cambiamento al gameplay o al metodo di controllo, Nintendo è riuscita nell'intento di confezionare un platform tridimensionale di altissimo livello, capace addirittura di destare il sospetto che il nuovo gioco di Mario sia addirittura comparabile a sua maestà Super Mario 64 e al pesantemente apprezzato dai fans, Super Mario Galaxy per Wii.

Ma cos'è che rese grande Super Mario 64 rispetto a tutto il resto? E cosa c'è di così fresco e nuovo in Super Mario Odyssey da farlo salire sul podio dei migliori platform tridimensionali? Ad entrambe le domande l'unica risposta che mi viene in mente è questa: il feeling.


Super Mario Odyssey, recensione Nintendo Switch

Nintendo ammettilo: hai giocato sporco!

Quel che è immediatamente evidente avviando Super Mario Odyssey è una certa somiglianza per stile, struttura e approccio a Super Mario 64. E' li, stampato di fronte agli occhi dei giocatori più anzianotti, con quel faccione che appare nei menù di pausa o per quelle parole farfugliate mentre lo si tiene fermo in mezzo allo stage, mentre si lascia "sbadatamente" il controller immobile sul tavolo e lo si osserva sonnecchiare.

C'è molto della Nintendo che nella seconda metà degli anni '90 cavalcava le onde della grafica 3D, dimostrando al mondo intero che i videogiochi sono roba loro ed è in questo modo che si fanno, "punto".

Odyssey non brilla certo per mole poligonale, effetti a video o novità di peso, per farla ancor più breve, non è più nella nuda realizzazione tecnica che fa breccia, ma brilla perchè è facile da apprendere nonostante la sua enorme complessità, con un fare dannatamente calamitico.

Ma soprattutto brilla perchè quelle Lune da rintracciare all'interno dei regni sono il riflesso delle Stelle nascoste in Super Mario 64; un concetto di gioco estremamente semplice e banale, giunto ai nostri occhi proprio con il capitolo lanciato su Nintendo 64. Il triplice salto, il salto il lungo e il salto sulle pareti sono ancora li, con qualche piccola limatura, questo è chiaro, ma sempre ben saldi ai loro posti per dirci che le fondamenta per arrivare al successo non sono cambiate, si sono semplicemente date una ritoccatina per l'occasione.

E se di Super Mario 64 sono molti gli elementi rintracciabili in gioco (perdonate le continue citazioni - NdR), è pur vero che in termini di struttura, ritmicità del gameplay e gestione di alcune sezioni dell'avventura, Nintendo ha preso in prestito i lati migliori dei videogiochi che hanno preceduto Super Mario Odyssey, "depredando" da Super Mario Sunshine, Galaxy e 3D World gli elementi migliori che avevano da offrire.

Quindi giù di esplorazione, di corse contro il tempo, di movimenti calibrati e precisi, ma anche di salti millimetrici, sempre senza dimenticare le maledizioni lanciate per gli errori commessi nelle fasi critiche di gioco. Questa volta però gli accidenti non saranno rivolti verso la telecamera automatica, quasi sempre puntuale e precisa, ma alla difficoltà di alcune sezioni del gameplay che garantiranno l'accesso alle Lune mancanti.



Super Mario Odyssey, recensione Nintendo Switch

Un nuovo protagonista: Cappy

Il risulato è spumeggiante. Un minestrone assolutamente ben condito quello preparato dagli chef Nintendo, con la parte migliore messa ben in evidenza da Cappy... un power-up nel power-up, se riuscite a comprenderlo.

E' proprio il cappello l'elemento chiave di Super Mario Odyssey. Un oggetto posto sempre al centro dell'attenzione nei videogiochi di Mario che per l'occasione, egli stesso diventa il protagonista di questa avventura.

Attraverso Cappy il nostro Mario è in grado di prendere in prestito la corporatura e le caratteristiche uniche dei nemici - in alcuni casi anche oggetti - con cui entrerà in contatto. Non saranno più necessari costumi al nostro eroe da tirar fuori da chissà quale cassaforte e con una funzione che pare presa parzialmente in prestito dal "puffettoso" Kirby, Super Mario Odyssey riesce a rilanciare alla grande un brand che pareva esser peggiorato non poco negli ultimi 10 anni.

Mario non è più lo stesso fin dal primo Super Mario Bros., inutile girarci attorno. Non esiste un titolo uguale all'altro o "i Mario sono tutti uguali". Le leggende metropolitane sono belle perchè tali e Super Mario Odyssey è qui a dimostrarlo.

Con controller alla mano e occhi puntati alla TV o se preferite, allo schermo di Nintendo Switch, i dubbi vengono subito trafugati e l'avanzare nelle fasi di gioco non fa altro che aumentare le aspettative per il gran finale.

Un finale che si farà fatica a intravedere vista la mole di contenuti inseriti dagli sviluppatori. Gli stage parzialmente muteranno nel proseguire l'avventura e le cose da fare aumenteranno fino all'inaspettato "post-game", un momento in cui lo smarrimento sarà totale, così come le lacrime che scenderanno a fiumi... ve lo garantisco.

Se devo trovare una pecca ai Mario in tre dimensione è presto detto: mancano i segreti che tanto ho amato in Super Mario Bros. 3 e Super Mario World, ma che volete farci... vorrete mica la Luna?


Commento Finale

E' veramente difficile non apprezzare o addirittura amare Super Mario Odyssey, un titolo tendenzialmente ottimo sotto tutti i punti di vista. A differenza di Super Mario Galaxy, uno dei platform 3D più amati dai "Nintendari", questo si lascia giocare anche senza strafare nell'utilizzo dei sensori di movimento, stringendo la mano anche a chi della mobilità ne ha fatto una questione di onore.

Super Mario Odyssey è oggi uno dei migliori titoli disponibili su Nintendo Switch, uno di quei videogiochi da acquistare anche se non si è fan della serie.

Il divertimento che sa trasmettere, misto all'esperienza di gioco varia e accattivante, fa si che i difetti minori come quelli tecnici ed alcuni legati alla ripetititività o difficoltà di alcune fasi, lascino passare velocemente e senza troppo rammarico le piccole tensioni o frustrazioni ricevute durante le sessioni di gioco.

Non è perfetto, sia chiaro... ma è Mario ed è veramente difficile non amarlo da soli o in compagnia. Se riuscite a passarmi il termine, Super Mario Odyssey è senza ombra di dubbio il miglior Super Mario 64 degli ultimi 10 anni.

Voto Globale
90
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