Mutant Year Zero: Road to Eden, recensione PS4
Mutant Year Zero: Road to Eden, recensione PS4
Strategico

Mutant Year Zero: Road to Eden, recensione PS4

Tattica ed esplorazione nel nuovo videogioco firmato The Bearded Ladies



Il mondo è stato devastato dalle radiazioni. Macchine, mutanti, cani feroci e strane creature sono tutto quello che rimane nella storia post apocalittica raccontata da Mutan Year Zero: Road to Eden, videogioco curato dagli sviluppatori di The Bearded Ladies e pubblicato da Funcom.

La sapiente mescola donata dall’esplorazione e dal gameplay tattico in stile X-Com rende Mutant Year Zero un gioco con un forte spirito personale; se è pur vero che le aree di gioco non brillano per grande varietà ed espansione, il titolo firmato The Bearded Ladies richiederà almeno 30 ore di gioco per poter essere esplorato in ogni angolo e capire al meglio cosa lo rende così interessante.

Il mondo in cui è ambientato Mutant Year Zero è stato letteralmente devastato da un epidemia. Per bloccare la minaccia, qualcuno ha pensato bene di sterminare l’intera popolazione con un attacco nucleare.

I pochi superstiti si sono rifugiati in un piccolo insediamento chiamato Arca, un rifugio sicuro dove umani e alcuni mutanti hanno trovato riparo da predoni ed esseri di ogni specie. Bormin, un Cinghiale al quanto serioso e strategico, fa coppia con Dux, un Anatra dalla lingua abbastanza tagliente e dal carattere impulsivo; la nostra coppia molto originale fa parte di un gruppo di esploratori abbastanza singolari che passano le loro giornate ad esplorare e recuperare artefatti e rottami dai dintorni dell’Arca con lo scopo di rivenderli per racimolare qualcosa che gli permetta di vivere.

Tornati dal loro piccolo giro esplorativo, i nostri due amici verranno messi al corrente della scomparsa di un personaggio molto importante per la sicurezza e la vita nell’Arca e se Bormin accetta subito l’idea di partire alla ricerca di questo personaggio, Dux si mostra al quanto infastidito è preoccupato, nonostante sia praticamente costretto a seguire il proprio compagno di avventure, pur manifestando il suo disappunto in più riprese.

Durante le battute iniziali, dunque, il nostro team sarà formato esclusivamente da Bormin e Dux, per poi espandersi successivamente.


Mutant Year Zero: Road to Eden, recensione PS4

Cinghiali & Anatre

Il gameplay è la fase maggiormente riuscita del titolo: esplorare le varie aree sarà di fondamentale importanza per racimolare rottami da scambiare nel negozio dell’arca o artefatti in grado di sbloccare abilità uniche che potranno aiutarci significativamente nelle nostre battaglie.

Quando ci imbatteremo in gruppi di nemici starà a noi decidere come e quando entrare in conflitto. Questi, avranno un campo visivo che ci verrà segnalato sotto forma di cerchio rosso, che diventerà grigio e maggiormente limitato nel caso in cui decideremo di avere un approccio furtivo.

Decisa la strategia da adottare potremo ( dopo aver posizionato a piacimento il nostro party sul campo ) dare inizio allo scontro effettuando una imboscata, che sarà utile soprattutto contro i nemici più agguerriti, dandoci maggiore probabilità di sferrare un colpo critico e silenzioso.

I combattimenti si svolgono a turni ed ogni movimento ci costerà dei punti azione che inizialmente saranno due. Se effettueremo uno spostamento base consumeremo un punto azione, potendo così utilizzare il secondo per sferrare un attacco o eseguire una qualsiasi altra azione. E’ molto importante sapere che una volta terminate le munizioni sarà necessario ricaricare la nostra arma; questo movimento ci costerà sempre un punto e quindi nel caso ci fossimo già mossi, rimarremo scoperti senza poter eseguire l’attacco.

Anche se dovessimo rimanere sul posto, un attacco farà comunque terminare il turno con quel determinato personaggio. Se dovessimo effettuare uno scatto invece, i nostri punti azione saranno azzerati, a patto di non avere attive abilità speciali. Gli scatti ci daranno l’opportunità di raggiungere zone più lontane anche sopraelevate ma, come già detto, avranno un costo in azione più alto e verranno segnati da dei grandi quadrati arancioni, a differenza degli spostamenti standard contrassegnati dai quadrati bianchi.

Sarà molto importante scegliere le coperture che saranno suddivise in totali o parziali: quelle parziali ridurranno il danno, ma mai lo annulleranno. Alcune coperture saranno poi anche distruttibili, in base alle armi con cui verremo attaccati potremmo rischiare di ritrovarci allo scoperto.

I nemici saranno molti e vari; cani, droidi e predoni saranno in agguato ed oltre a preoccuparci di loro dovremo anche stare attenti al posizionamento della nostra squadra per evitare di essere accerchiati.

L’inventario dei nostri personaggi sarà condiviso, quindi se saremo in possesso di 3/4 kit medici sarà possibile utilizzarli con uno qualsiasi dei nostri eroi senza costringerci a passaggio troppo complessi.

Al termine di ogni scontro guadagneremo dei punti esperienza che ci serviranno a sbloccare abilità attive o passive capaci di renderci più forti, resistenti, precisi ed altro ancora. Durante le nostre esplorazioni ci imbatteremo in casse speciali che potranno contenere armature, accessori o armi in grado di darci grossi vantaggi in battaglia. Le armi saranno potenziabili nell’apposita officina messa a disposizione sull’Arca e ogni volta che potenzieremo un arma consumeremo le cosiddette parti di arma recuperabili esattamente come i rottami o gli artefatti disposti nell’area di gioco.

Facendo questo, la nostra arma migliorerà in maniera abbastanza efficace nei parametri di danni, gittata e colpo critico.

I livelli di difficolta sono due: normale e difficile, con possibilità di aggiungerci l’Handicap Iron mutant, applicabile ad ogni livello di difficoltà e con possibilità di attivare la morte permanente del personaggio in battaglia.


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Devastato & Ispirato

A livello tecnico Mutant Year Zero fa la sua bella figura utilizzando l’ormai rodato Unreal Engine 4, apparendo molto dettagliato e ben caratterizzato. I sublimi effetti di illuminazione rendono l’esplorazione davvero molto piacevole, anche se nei momenti più concitati e durante qualche fase esplorativa, il gioco scopre il fianco ad alcuni rallentamento di troppo, con delle texture non sempre all’altezza.

Fortunatamente questi problemi non inficiano la giocabilitá, ma viene naturale aspettarsi che almeno il framerate venga stabilizzato in ogni occasione, soprattutto sulla console “potenziata” di Sony. Nel titolo non vi è nessun riferimento all’HDR o al supporto ottimizzato per PS4 Pro, ci si augura quindi che possa venir implementato con aggiornamenti futuri.


Commento Finale

Mutant Year Zero è un progetto coraggioso, utile per chi tenta un valido approccio al genere degli strategici tattici, senza sacrificare nulla in ambito esplorativo.

Il gioco si lascia giocare senza generare noia o frustrazione nonostante le aree piuttosto ristrette e una certa linearità nelle fasi di gioco.

Mutant Year Zero saprà regalarci momenti davvero indimenticabili, accendendo la speranza per un futuro progetto di The Bearded Ladies ancor più ispirato e vasto.

Voto Globale
80
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