20XX, la recensione della versione per Nintendo Switch
20XX, la recensione della versione per Nintendo Switch
Una chiara ispirazione "Megameniana"

20XX, la recensione della versione per Nintendo Switch

Batterystaple Games ci riporta con il suo 20XX nelle atmosfere a 16 bit con un gioco fortemente ispirato a Mega Man con però l’aggiunta di componenti Roguelike.



Chi non conosce le famose peripezie del piccolo ometto di blu vestito che spara sfere d’energia dal braccio? Questo famoso personaggio è noto per una serie di giochi a lui dedicati dalla sua casa madre Capcom.

La serie di Mega Man però, tra vari spin-off più o meno riusciti, è rimasta ferma già da qualche anno. In attesa di poter mettere le mani sul prossimo capitolo in cantiere previsto per questo autunno, possiamo nel frattempo divertirci con 20XX, titolo di chiara ispirazione "Megameniana", sviluppato e pubblicato da Batterystaple Games.

Sarà 20XX essere all’altezza del gioco a cui si ispira? Scopriamolo insieme con questa versione per Nintendo Switch.


20XX, la recensione della versione per Nintendo Switch

Nonostante il titolo... qualcosa mi ricorda qualcosa

20XX, come detto, prende a piene mani dallo storico brand di Capcom, in particolare dal suo periodo 16 bit e ci mette a disposizione due personaggi ben differenziati tra loro: Nina e Ace. I nostri eroi sono dei robot dalla forma umanoide che si trovano ad affrontare il cattivo di turno attraverso vari livelli che vengono generati proceduralmente e con elementi randomici.

La formula utilizzata nello sviluppo di 20XX è infatti quella del roguelike e, di conseguenza, imparare un livello a memoria risulta essere quantomeno inutile, ma entrare in confidenza con i vari elementi - su tutti il tempo che ci mettono alcune piattaforme a scomparire dallo schermo - che lo compongono aiuta parecchio. Anche il boss che si incontra a fine livello viene scelto casualmente e questo aiuta a regalare una certa varietà ad ogni partita.

Tornando ai nostri personaggi, abbiamo Nina che è equipaggiata con un braccio - cannone che non può non rimandare al caro vecchio Mega Man e Ace che invece è armato di spada e che richiama moltissimo Zero dell'omonima serie spin off sempre di Mega Man. Naturalmente le armi base possono essere potenziate e offrono anche un attacco caricato attivabile mantenendo premuto il tasto di fuoco e, data la ovvia natura differente delle stesse, possono entrambe offrire sia bonus che malus forzando il giocatore a trovare soluzioni alternative di combattimento.

Sono presenti tre modalità di gioco: Ravenante (ovvero facile) che offre la possibilità di giocare contando sull’aiuto di tre vite, Normale che invece offre una sola unica vita e una terza modalità che permette di attivare svariati tipi di malus qui chiamati "teschi". Questa terza modalità è definita Ribelle e davvero offre un livello di sfida al limite del masochismo estremo.

Una volta avviato il gioco - e prima di iniziare la partita vera e propria - ci si ritrova in HUB principale nel quale è possibile acquistare potenziamenti di vario tipo, alcuni anche permanenti, oppure controllare le classifiche on line o ancora affrontare sfide giornaliere e settimanali normali o estreme, una modalità di sfida che comporta il dover affrontare tutti i boss uno dopo l’altro e infine una modalità a tempo in cui, come intuibile, ci viene richiesto di concludere i livelli nel minor tempo possibile.

E’ stata aggiunta anche la possibilità di affrontare il gioco in compagnia di un amico sulla stessa console sia in co-op locale che online ricercando anche giocatori sconosciuti. Purtroppo, non abbiamo avuto modo di testare a fondo la componente online per l'ovvia mancanza di giocatori durante la nostra fase di test.

20XX è dannatamente difficile e, come spesso accade nel genere Roguelike, è immediato nelle meccaniche ma davvero ostico da padroneggiare pienamente, questo anche a causa di un sistema di looting anch'esso casuale che alle volte sembra davvero divertirsi a prendere in giro il giocatore.



20XX, la recensione della versione per Nintendo Switch

Un mondo colorato e fatto bene

20XX sfoggia una veste decisamente in stile 16 bit, ma con in più una buona pulizia dell’immagine anche se, in alcuni frangenti, la palette cromatica può rendere di non semplice lettura alcune piattaforme causando cadute involontarie, ma si tratta in ogni caso di un problema non comunque frustrante nell’insieme. Nel complesso non si notano rallentamenti di sorta e l’avanzamento dei vari livelli risulta fluido e veloce. Ottima l’effettistica che rende benissimo l’effetto dei vari laser, specie negli scontri con i boss in cui spesso lo schermo e colmo di proiettili ed elementi vaganti.

Anche il sonoro è davvero campionato bene risultando giustamente retrò e allo stesso tempo pulito: davvero di ottimo accompagnamento durante l’avventura.

La mappatura dei tasti è semplice ed intuitiva ma consigliamo caldamente l’utilizzo di un Controller Pro per la ovvia migliore ergonomia generale - fondamentale in questo genere di giochi - ma soprattutto per la mancanza del tasto a croce sul Joy Con sinistro della console.

In modalità portatile si vede bene ma le scritte, già di per sé piccole sul televisore, finiscono per diventare illeggibili sullo schermo da sei pollici di Nintendo Switch.


Commento Finale

Con 20XX Batterystaple Games ha fatto davvero un bel lavoro mescolando l’ottima atmosfera dei classici Mega Man di Capcom con la componente procedurale dei roguelike. Il gioco risulta ostico ma divertente e bello da vedere nonché da ascoltare.

Buona anche l’idea di implementare delle leaderboard e delle sfide aggiuntive giornaliere e settimanali che aiutano a rendere la longevità, di per sé già buona a causa della randomicità insita del gioco, su buoni livelli.

Quello che può allontanare però qualcuno da questo titolo è tutto quello che in realtà rappresenta lo stesso titolo in sé: un gioco ostico e alle volte eccessivamente punitivo. 20XX è forse più adatto a delle brevi sessioni mordi e fuggi piuttosto che per passare interi pomeriggi in sua compagnia.

Voto Globale
78
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