Ragioni geopolitiche per spingere Salvini a sostenere Draghi

Sostenere il premier in carica verso la corsa al Quirinale e abbandonare le posizioni euroscettiche, darebbe al leader leghista quella legittimità europea necessaria per puntare nel 2023 a Palazzo Chigi

Matteo Salvini in questi giorni ha oscillato molto, il che sembra indicare che si senta obbligato a scegliere tra due diverse prospettive politiche. Una, tutta interna al recinto nazionale, consiste nella competizione con Giorgia Meloni per il primato nel centrodestra. Però, se si fa a gara a chi strilla di più, è evidente il vantaggio di cui gode chi sta all’opposizione rispetto a chi alla fine deve accettare le mediazioni all’interno della maggioranza di governo. L’altra prospettiva, invece, potrebbe nascere da una riconsiderazione della collocazione internazionale, soprattutto europea, della Lega.

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